Arcivescovo Delpini a giornalisti, date speranza a diciottenni  

Scritto da il 26 gennaio 2018

Arcivescovo Delpini a giornalisti, date speranza a diciottenni

Pubblicato il: 27/01/2018 18:22

Un piccolo tributo, una percentuale del proprio lavoro da destinare al bene, con un compito scritto da consegnare entro il 31 gennaio, San Giovanni Bosco: convincere un diciottene che ci sono delle buone ragioni per diventare grandi. E’ la ‘decima‘ che l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, ha chiesto ai giornalisti durante un incontro organizzato dalla Diocesi. “Preparate uno scritto vero, che si sottragga a un atteggiamento distruttivo, che incoraggia, che sveglia, che si apre al futuro e mostra ai ragazzi una speranza”.

Si doveva parlare di fake news, ma la riflessione ha subito toccato il senso della professione, oggi. Quasi come un moderno Socrate, che sapeva di non sapere, l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, per parlare di informazione pone solo delle domande a cui è difficile dare una risposta.

Ad esempio, “il giornalismo serio è in crisi perché mancano i soldi o perché mancano i lettori? In che modo il pluralismo può essere un alleato dei cittadini? Se il cittadino ha diritto a un’informazione corretta non ha anche il dovere di cercarla?”, si chiede il monsignore, che interpella la stampa per “un’alleanza, un circolo virtuoso che favorisca il buon vicinato e uno sguardo fiducioso sul futuro”.

Ciò che preoccupa Delpini, sono le notizie che “possono distruggere una carriera e una persona, non in ragione della verità ma del clamore che suscitano”.

Ciò che non piace “è la prevalenza del grido scandalistico. Tutto quello che si fa tutti i giorni, il bene che si fa, non trova spazio. Ci sono tanti punti di vista diversi del tutto legittimi, ma non mi piace l’enfasi posta sugli aspetti scandalistici“. Si può dunque “creare un’alleanza che non riduca giornalisti a servi del potere? Promuovendo la logica del confronto e non dello scontro?”.


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