Corte Ue: lecito usare Gesù negli spot  

Scritto da il 29 gennaio 2018

Corte Ue: lecito usare Gesù negli spot

(da Facebook /Robert Kalinkin)

Pubblicato il: 30/01/2018 16:49

E’ lecito usare Gesù e Maria come modelli per una pubblicità. Lo afferma la Corte europea dei diritti dell’uomo nella sentenza che ‘assolve’ le pubblicità di un’azienda lituana di abbigliamento.

La Sekmadienis, nel 2012, era stata punita dalle autorità lituane con una sanzione pecuniaria per aver utilizzato le figure di Gesù e Maria per reclamizzare i propri prodotti.

Su poster e online, le immagini religiose sono state abbinate a claim come ‘Gesù, che jeans!’, ‘Maria, che vestito!’ o ‘Gesù, cosa indossi?’. La campagna pubblicitaria ha provocato la reazione di una parte dell’opinione pubblica e, come rende noto la Corte, è stata criticata anche dai locali rappresentanti della Chiesa cattolica. Per i giudici, però, la pubblicità “non era offensiva in maniera gratuita e non incitava all’odio”.

“Le autorità locali non hanno prodotto sufficienti motivazioni” per affermare che l’uso di simboli religiosi fosse effettivamente “contrario alla pubblica morale”. La decisione di sanzionare l’azienda, hanno rilevato i giudici, non ha rappresentato “un equo compromesso” tra la protezione dei valori delle persone religiose e la libertà di espressione che andava garantito all’azienda.


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