“La Roma non ha bisogno di soldi”  

Scritto da il 30 gennaio 2018

La Roma non ha bisogno di soldi

(Afp)

Pubblicato il: 31/01/2018 15:04

“Cosa farà la Roma sul mercato nelle prossime 8 ore? Non credo molto, nel senso che è arrivato un ragazzo che sta completando le visite mediche, che sostituirà Emerson Palmieri. Completeremo questa operazione, il ds nell’ultimo giorno è sempre in allerta, possono capitare sempre situazioni, che però non determinano stravolgimenti particolari”. Sono le parole del direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, a Radio 24, sul mercato giallorosso. Il sostituto di Emerson Palmieri è Jonathan Silva. “Abbiamo ceduto un giocatore che aveva giocato zero minuti quest’anno ed è arrivato uno che giocava la Champions con lo Sporting Lisbona”, ha aggiunto Baldissoni che ha poi parlato della situazione economica della Roma che non desta alcuna preoccupazione.

“E’ opportuno fare un po’ di chiarezza. Questa è una città che cade facilmente nel turbamento, non è che è necessario per la Roma fare una cessione. Da qualche anno le squadre non sono libere di agire ma devono fare i conti con il fair play finanziario, che è stato trasferito anche nel campionato italiano, e implica delle restrizioni nell’operatività di mercato di un club: una Società deve sempre raggiungere il pareggio di bilancio. La Roma non ha bisogno di soldi, perché ha una proprietà solida che li mette: negli ultimi 15 mesi ci ha inviato 98 milioni. Il parametro di bilancio, però, non considera i contributi della proprietà come attivi per mettere a paro le perdite”, ha sottolineato Baldissoni che sulla trattativa di Dzeko è stato chiaro.

Se arriva un’offerta imprevista su un giocatore, come Dzeko, che può essere ritenuta interessante, in considerazione del fatto che a seguito dell’eventuale cessione si sarebbe dovuto valutare come impiegare il denaro per mantenere la competitività, quell’offerta va tenuta in considerazione. È evidente che se ci fosse stata necessità avremmo ceduto, ma siamo rimasti sulle nostre richieste perché era un’opportunità interessante. Siamo ben felici che Dzeko rimanga, qualora fosse uscito sarebbe stato compito della direzione sportiva trovare altre soluzioni altrettanto competitive”, ha aggiunto il dg della Roma.

“Siamo al 31 gennaio – ha spiegato – e la Roma ha ceduto solo ieri un calciatore, questa è la dimostrazione che non c’era necessità. Ovviamente, avendo delle necessità, bisogna essere bravi a trasformarle in opportunità. Avendo acquisito una società con una situazione debitoria pregressa, per quanto riguarda il conteggio del FFP per cui la Roma è stata sanzionata, nonostante la proprietà fosse arrivata da poco, le strade erano due: abbattere i costi di gestione e tornare a crescere in parallelo con una crescita dei ricavi, immaginate quando ci sarebbe voluto. L’altra strada era mantenere costi alti e recuperare con le plusvalenze. Facendo questo, la Roma è riuscita a mantenere la competitività anno dopo anno, stando quasi sempre in Champions League”, ha detto Baldissoni che ha voluto anche precisare “che i soldi non sono solo le spese per i cartellini, ma anche per i rinnovi. Dall’estate a oggi ci sono stati i rinnovi di Strootman, Nainggolan, Manolas, dimostrando di credere nella competitività della squadra, mantenendo giocatori di profilo internazionale”.

Il dg della Roma ha poi parlato anche della Uefa. “Abbiamo una tematica in corso con l’Uefa, verso la quale siamo fiduciosi in virtù di questo percorso. Quello che abbiamo presentato all’Uefa è la volontà di rispettare il FFP senza aggiramenti, cosa che abbiamo dimostrato di saper fare. Abbiamo sforato uno dei quattro parametri e soltanto nell’ultimo anno, di conseguenza siamo fiduciosi che, dimostrando di continuare a operare con questi principi, l’UEFA dovrà ulteriormente considerare la buona volontà e l’impegno dimostrato fattualmente in questi anni, consentendoci di operare in questo modo, è quello che ci aspettiamo”.

“Il discorso Dzeko ha influito sul gennaio nero della squadra? È molto grave, significherebbe dare ulteriori alibi a dei professionisti di spessore internazionale, pensare questo significherebbe un insulto alla loro professionalità. Non giustificherebbe il fatto che la Roma ha cominciato a calare già da metà dicembre. La Roma non ha vinto nessuna delle ultime 7 partite giocate”, ha detto chiaramente Baldissoni.

“Se vedo la luce in fondo al tunnel? Voglio fare una valutazione, non è il mio ruolo occuparmi di tematiche prettamente calcistiche. Questa squadra dimostra una costante, quando comincia a distaccarsi dagli obiettivi che ritiene di dover avere dimostra un calo mentale, di determinazione, che porta a prestazioni caratterizzate da timore e paura. Quello che abbiamo visto a San Siro, con la Roma partita bene e poi col braccino. Una squadra che non è tranquilla in qualche modo entra in crisi. È successo anche negli anni passati, è un tema su cui ci interroghiamo, è l’ultimo passaggio che dobbiamo fare”, ha sottolineato il dg della Roma.

“Siamo arrivati secondi tre volte negli ultimi quattro campionati, siamo competitivi ma non abbastanza per catturare un trofeo. È un discorso che riguarda tutti, dobbiamo avere il coraggio e la forza – ha concluso – di competere per gli obiettivi”.


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