Molestie, lettera delle donne del cinema italiano  

Scritto da il 31 gennaio 2018

Molestie, lettera delle donne del cinema italiano

Nella foto Kasia Smutniak e Anna Foglietta, due delle attrici firmatarie della lettera manifesto (Fotogramma)

Pubblicato il: 01/02/2018 19:35

“Da qualche mese a questa parte, a partire dal caso Weinstein, in molti paesi le attrici, le operatrici dello spettacolo hanno preso parola e hanno iniziato a rivelare una verità così ordinaria da essere agghiacciante”. Inizia così la lettera manifesto ‘Dissenso comune’, firmata da 124 tra attrici, registe e produttrici – da Alba e Alice Rohrwacher alle sorelle Comencini passando per Ambra Angiolini, Paola Cortellesi, Sabrina Impacciatore, Kasia Smutniak, Anna Foglietta – e pubblicata su repubblica.it. Una lettera “dalle donne dello spettacolo a tutte le donne. Unite per una riscrittura degli spazi di lavoro e per una società che rifletta un nuovo equilibrio tra donne e uomini”.

“La scelta davanti alla quale ogni donna è posta sul luogo di lavoro è: ‘Abituati o esci dal sistema – si legge ancora – Non è la gogna mediatica che ci interessa. Il nostro non è e non sarà mai un discorso moralista. La molestia sessuale non ha niente a che fare con il ‘gioco della seduzione’. Noi conosciamo il nostro piacere, il confine tra desiderio e abuso, libertà e violenza”.

La molestia sessuale è fenomeno trasversale. È sistema appunto. È parte di un assetto sotto gli occhi di tutti”, scrivono ancora. “Nominare la molestia sessuale come un sistema, e non come la patologia di un singolo, significa minacciare la reputazione di questa cultura – concludono – Noi non siamo le vittime di questo sistema ma siamo quelle che adesso hanno la forza per smascherarlo e ribaltarlo. Noi non puntiamo il dito solo contro un singolo ‘molestatore’. Noi contestiamo l’intero sistema. Questo è il tempo in cui noi abbiamo smesso di avere paura“.


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