Da Maguy Marin all’Opéra de Lyon, al via ‘Equilibrio Festival’  

Scritto da il 1 febbraio 2018

Da Maguy Marin all'Opéra de Lyon, al via 'Equilibrio Festival'

‘L’Arlèsienne con il Ballet Nice Méditerranée, tra i protagonisti, all’Auditorium Parco della Musica, del Festival Equilibrio

Pubblicato il: 02/02/2018 16:06

Maguy Marin e il Ballet Nice Méditerranée, il duo Barcellos & Biscuit della compagnia ‘Castafiore’, la Compagnie Hervé Koubi e il Ballet de l’Opéra de Lyon sono alcuni dei protagonisti del Festival Equilibrio che si svolgerà a Roma, all’Auditorium Parco della Musica, dal 13 al 25 febbraio dedicato quest’anno alla coreografia francese. Un tempo consacrato alle nuove avanguardie artistiche in campo internazionale, oggi la manifestazione, diretta da Roger Salas, sembra essersi ritagliata una nuova mission, portare in scena il grande repertorio del ‘900, creatori ancora viventi diventati il punto di riferimento di molta giovane drammaturgia contemporanea.

Ed è lo stesso Roger Salas che ha aperto l’incontro con i giornalisti che si è svolto a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia, che ha spiegato: ”Mi piace ricordare che l’edizione 2018 di ‘Equilibrio’ è la sintesi di un matrimonio perfetto, quello tra la Francia e l’Italia. Numerose sono state, infatti, le danzatrici che sono diventate famose in terra di Francia. Carlotta Zambelli, per esempio, Carlotta Grisi, Maria Taglioni”.

Ed ha ancora ricordato che i grandi Festival di danza francesi sono stati per lui fonte di ispirazione inesauribile. ”La mia prima volta fu nel 1982 ad Avignone – ha continuato Salas- Ho capito quale fosse il ruolo della politica legato alla danza, in ambiti di modernizzazione. Dopo ci furono Lione, Montpellier, Aix en Province – ha aggiunto- Voglio rispecchiarmi in loro. Ma senza alcuna pretesa”. Il direttore artistico di ‘Equilibrio’ ha citato Guy Darmet, Jean Paul Montanari. ”Amici veri. Esempi di indipendenza e integrità. Modelli da seguire”.

Maguy Marin presenta una delle sue ultime produzioni ‘Bit’ (13 febbraio), una riflessione ‘politica’ di straordinaria modernità. Come si formano le masse? Si domanda la coreografa e regista di origine spagnola, le solitudini, quale mistero regola i flussi migratori? Maguy Marin ridisegna una sorta di girone infernale, molto dantesco, della nostra società. Tra sesso, divertimento, vuoti identitario.

Il Ballet Nice Méditerranée, diretto da Eric Vu An, porta in scena, due classici del repertorio del ‘900, ‘Cantate 51’ di Maurice Béjart e ‘L’Arlésienne’ di Roland Petit (15), mentre ‘Sistème Castafiore’, diretto da Marcia Barcellos & Karl Biscuit, debuttano a Roma con ‘Théorie des prodiges’ ( 17 e 18 ). Si tratta di un progetto artistico multidisciplinare aperto alla sperimentazione. Protagonisti la danza, la musica, il teatro, le arti plastiche. Un tentativo esplicito di trovare uno sguardo meravigliato sul mondo e la società.

Gli ultimi appuntamenti con la Compagnie Hervé Koubi e lo spettacolo ‘Les nuits barbares ou les premiers matins du monde’ (21), un omaggio alla cultura mediterranea, una riflessione sullo ‘straniero’, ma anche sull’incontro tra culture e religioni, apparentemente agli antipodi. Il Festival ‘Equilibrio’ si conclude con il Ballet de l’Opéra de Lyon diretto da Yorgos Loukos (24 e 25). In cartellone tre creazioni firmate da alcuni tra i massimi esponenti del teatro e della coreografia del ‘900. Si tratta di William Forsythe (‘Steptext’), Russel Maliphant (‘Critical Mass’), Benjamin Millepied (‘Sarabande’).

Ed a proposito della scelta delle compagnie ha tenuto a precisare ancora Roger Salas: ”Voglio portare in scena il repertorio moderno – ha detto- la creatività del nostro tempo. Bisogna soprattutto avere il coraggio di guardare indietro anche per poter essere un tramite con le nuove generazioni”. E sulla danza in Italia, sui Festival, le manifestazione ha poi aggiunto: ”Non vogliamo per ‘Equilibrio’ nessuna forma di esclusività. Spesso i nostri spettacoli sono stati in altre città, ben vengano anche a Roma. Ma attenzione – ha proseguito – non faremo serate commerciali, come fanno alcuni, ma vera cultura, perché è facile riempire i teatri con nomi famosi. Un rischio per noi, ma anche un’ avventura”.

Anche José R. Dosal, amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma, ha tenuto a precisare, ”la vocazione storica europeista dell’Auditorium Parco della Musica. La rassegna dedicata al flamenco ha riunito 2mila e 500 persone. Speriamo di raggiungere gli stessi obiettivi con ‘Equilibrio’. Del resto l’arte, la cultura, il ballo chiedono anima, cuore e nessun passaporto”, ha concluso Dosal che ha annunciato per ‘Luglio suona bene’ l’arrivo di Patti Smith e Ringo Starr”.

In programma all’Auditorium Parco della Musica anche il Premio Equilibrio, che si svolgerà il 24 e il 25 marzo, la mostra fotografica di Frédéric de Faverney, l’incontro sulla ‘Danza francese’ con Alfio Agostini, direttore della rivista Ballet2000 e Brigitte Lefèvre, ex direttrice del Balletto dell’Opéra di Parigi e del Festival di Danza di Cannes.


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