Croci celtiche e deliri del Lupo  

Scritto da il 3 febbraio 2018

Croci celtiche e deliri del Lupo

Luca Traini fra la folla di un comizio del leader leghista Matteo Salvini. Sull’avambraccio, una croce celtica tatuata (credits: Cronache Maceratesi)

Pubblicato il: 04/02/2018 11:12

Croci celtiche e Zanne di Lupo. Luca Traini – il 28enne che ieri ha tentato di compiere una strage xenofoba nel centro di Macerata, ferendo 6 immigrati – porta incisi sul proprio corpo i simboli indelebili della sua fede politica. Una fede votata all’estremismo di destra, con riferimenti chiari e inequivocabili al fascismo e al nazismo.

A svettare, una grande croce celtica tatuata sull’avambraccio destro. Simbolo tradizionale celtico le cui origini nulla hanno a che fare con la politica, la croce celtica è divenuta tuttavia nel tempo simbolo di movimenti di estrema destra in tutta Europa. Utilizzata prima dalla 33° Waffen-Grenadier-Division – il reggimento formato da unità francesi di volontari nelle forze di occupazione tedesche della Wehrmacht – e successivamente nelle Waffen-SS, la croce è stata poi adottata dai principali movimenti di estrema destra come simbolo di appartenenza e difesa della civiltà cristiana.

Una ‘Zanna di Lupo’, la runa Wolfsangel, compare invece sulla tempia di Trani. Originario della Germania e nato come ‘amuleto’ contro gli attacchi dei lupi, il simbolo è stato poi adottato sin dai primi tempi dal nazismo, prima di essere soppiantato dalla svastica, e utilizzato da numerose unità militari della Germania del Reich. Associato da allora alla destra estrema, il ‘dente’ o ‘zanna’ di lupo è illegale in Germania. In Italia, ad utilizzarlo in una versione ridisegnata, era stata l’organizzazione neofascista Terza Posizione di Roberto Fiore, che ieri ha espresso solidarietà e appoggio a Traini. Sul collo, infine, la scritta ‘Lupo’ in carattere gotico, soprannome con il quale l’attentatore amava farsi chiamare.


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