Olimpiadi a Seul, il vademecum della Farnesina  

Scritto da il 3 febbraio 2018

Olimpiadi a Seul, il vademecum della Farnesina

(Xinhua)

Pubblicato il: 04/02/2018 12:48

Dalle regole da seguire negli impianti sportivi, con la lista degli oggetti vietati, alle indicazioni degli studi legali e degli ospedali che offrono servizi per gli stranieri a Seul, fino alle norme di comportamento nei rapporti interpersonali per evitare accuse di molestie.

In un vademecum di 34 pagine, intitolato “Focus sulle Olimpiadi invernali nella Repubblica di Corea”, la Farnesina – attraverso l’ambasciata d’Italia a Seul, in coordinamento con l’Unità di crisi – elenca numeri utili, avvertenze e consigli pratici in vista dei Giochi di Pyoncheang, che si terranno dal 9 al 25 febbraio.

Si inizia con il numero verde a disposizione dei connazionali: 080-039-3982, gratuito per le chiamate nazionali e attivo da domani, in aggiunta al numero di emergenza: +8201022420491. Quindi, si consiglia a tutti gli italiani che si recano in Corea di mantenere un atteggiamento adeguato, nel rispetto degli usi e costumi locali. In Corea, si ricorda, sono particolarmente severe le sanzioni penali per crimini connessi alle molestie, agli stupefacenti, alla prostituzione minorile, alla pedo-pornografia e alla corruzione di pubblico ufficiale.

Inoltre, si informa che la normativa in materia di reati sessuali stabilita dal Codice Penale sudcoreano è molto rigida, per cui si raccomanda, particolare prudenza negli atteggiamenti interpersonali, soprattutto in luoghi pubblici e/o di intrattenimento.

La Farnesina elenca poi tutti gli oggetti vietati all’interno degli impianti sportivi: si va dal materiale esplosivo e dai liquidi infiammabili ai selfie stick dal diametro eccessivo o spessi abbastanza da poter ferire le persone, dagli striscioni con espressioni discriminatorie razziali, politiche e religiose ai droni, fino ai fischietti e alle vuvuzela.

Nel ‘manuale’, dopo le informazioni utili sui trasporti per raggiungere le località dove si svolgeranno le gare, vengono poi indicati una serie di studi legali dove eventualmente rivolgersi nel caso di problemi, la lista degli ospedali che offrono servizi per gli stranieri e anche una ong che si occupa di vittime di violenze sessuali a Gangneung, oltre alle stazioni di polizia nelle città interessate dai giochi (Gangneung, Pyeoncheang e Jeongseon).

Ultima raccomandazione, ma non in ordine di importanza, quella di iscriversi al sito dell’Unità della crisi www.dovesiamonelmondo.it e di scaricare la app Unità di Crisi per smartphone e tablet. Una raccomandazione che il ministero degli Esteri rivolge in effetti a tutti gli italiani che si recano all’estero, per qualsiasi motivo e a prescindere dalla durata della permanenza.


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