“Ornella? È avanti, vi stupiremo”  

Scritto da il 3 febbraio 2018

Ornella? È avanti, vi stupiremo

Bungaro, Vanoni, Pacifico (Foto di Toni Thorimber

Pubblicato il: 04/02/2018 12:13

“Cosa prometto a chi ci guarderà a Sanremo? Prometto di emozionarlo. In un mondo che va veloce, ‘Imparare ad amarsi’ è una canzone importante, in cui tutti si possano ritrovare, non solo nell’amore tra uomo e donna ma in tutte le sfaccettature di questo sentimento”. Parola di Antonio Calò, in arte Bungaro, che si racconta all’Adnkronos alla vigilia della partenza per Sanremo dove è in gara fra i big con Ornella Vanoni e Pacifico, con un brano di cui è co-autore di musica e testo.

“Quando ho presentato il brano a Claudio Baglioni mi ha chiesto subito se mi sarebbe piaciuto presentarlo con ‘un’artista importante’, senza dirmi subito chi fosse. Quando ho saputo che si trattava di Ornella, sono rimasto entusiasta e ho detto subito di sì”, dice Bungaro, che in pochi secondi fa un bellissimo affresco della Vanoni: “Lei è curiosa, colta, imprevedibile, ironica e con una grande apertura mentale: ha tanto da raccontare, ha vissuto una vita intensa e quando parla di sé capisci perché sia quella che io definisco una ‘voce pensante’”. Comprensibile quindi che nell’accogliere l’idea di una collaborazione sul palco dell’Ariston “sono andato di pancia d’istinto -dice Bungaro- l’ho sempre stimata perché è sempre stata controcorrente, coraggiosa, molto avanti”.

Il cantautore, che aveva già collaborato con la Vanoni nel 2007 per l’album ‘Una bellissima ragazza’, firmando tre canzoni, racconta come l’idea di coinvolgere Pacifico per l’inedito trio sanremese sia stata condivisa da lui e da Ornella immediatamente. “L’intento -rivela- era quello di portare gli autori sul palco, cosa che non succede mai al festival, e dare voce a questa categoria che speriamo così di onorare. Poi questa canzone sulla voce di Ornella prende un’incanto potente, e tutto quadra ”.

Bungaro, che viene spesso definito ‘l’autore delle donne’, non è nuovo a collaborazioni con voci femminili di grande personalità, tra cui Fiorella Mannoia, Malika Ayane, Giusy Ferreri, Emma Marrone, fino alle internazionali Daniela Mercury, Miùcha Buarque de Holanda, Paula Morelembaum, Ana Carolina e Kay McCarthy. “Mi viene facile -dice l’artista- da sempre sono sempre stato attratto da voci pensanti, personalità forti, che hanno tutte una caratteristica univoca: la personalità”.

La lunga carriera artistica del cantautore brindisino è iniziata proprio al Festival di Sanremo, dove ha partecipato per ben 3 volte (nel 1988 con ‘Sarà forte’, nel 1991 con ‘E noi qui’ in trio con Conidi e Di Bella, nel 2004 con ‘Guardastelle’), e dove ha vinto quattro Premi della Critica: nel 1988 con ‘Sarà forte’; nel 1998 con ‘Senza Confini’ presentata da Eramo e Passavanti; nel 2002 con ‘Lividi e Fiori’ cantata da Patrizia Laquidara; nel 2004 con il brano ‘Guardastelle’ ha vinto il Premio Volare per la Miglior Canzone. Infine, nel 2011 ha firmato il brano ‘Il Mare Immenso’ portato in gara al Festival da Giusy Ferreri.

“Ritornare al Festival di Sanremo dopo l’ultima partecipazione nel 2004 significa viverlo con più consapevolezza, al di là del risultato. Ho voglia di emozionare e di divertirmi” dichiara Bungaro. Subito dopo l’esperienza dell’Ariston il tour in Italia e all’estero, per continuare a presentare dal vivo al pubblico le canzoni di ‘Maredentro’, che nel giro di pochi mesi ha ricevuto eccellenti riscontri di critica e diversi riconoscimenti.


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