Storia di Megumi, 13enne rapita dalle spie di Pyongyang  

Scritto da il 3 febbraio 2018

Storia di Megumi, 13enne rapita dalle spie di Pyongyang

Pubblicato il: 04/02/2018 14:01

In una sera di novembre del 1977 nella città giapponese di Niigata, una ragazzina di 13 anni scompare nel nulla. Né la polizia, né le ricerche disperate dei genitori riescono a rinvenire alcuna traccia. Finché, vent’anni dopo, una notizia sconvolgente: Megumi Yokota è stata rapita da agenti infiltrati dalla Corea del Nord. Mercoledì 7 febbraio, alle ore 19.00, verrà presentato presso il Circolo degli Esteri (Lungotevere dell’Acqua acetosa, 42 – Roma) il libro “Megumi. Storie di rapimenti e spie della Corea del Nord” del giornalista Antonio Moscatello. All’evento, organizzato dal diplomatico Mario Vattani e moderato dalla giornalista del Foglio Giulia Pompili, interverrà l’Ambasciatore del Giappone, Keiichi Katakami.

“A soli due giorni dall’apertura delle olimpiadi invernali di Pyeongchang, che stanno concentrando l’attenzione globale sui delicati equilibri in quella regione – sottolinea Vattani -, sarà un’occasione preziosa per scoprire finalmente i dettagli agghiaccianti dell’incredibile programma di rapimenti realizzato dal regime di Pyongyang negli anni ’70 e ’80, di cui le vittime sono stati semplici cittadini in Giappone, in Corea del Sud, ma anche altrove, persino in Italia. Nel suo libro Antonio Moscatello segue le tracce di questi rapiti e dei loro rapitori, accendendo un faro su uno dei paesi più enigmatici del mondo che, nonostante appaia quasi quotidianamente sulle prime pagine dei giornali, è ancora poco conosciuto e avvolto da un’aura di mistero”.


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