“Solidarietà a Boldrini un c…, Giorgia non difenderla”  

Scritto da il 4 febbraio 2018

Solidarietà a Boldrini un c..., Giorgia non difenderla

Pubblicato il: 05/02/2018 14:53

“Siamo d’accordo sulla violenza contro le donne, ma la signora Boldrini se le va anche a cercare per il suo chiaro razzismo nei confronti degli italiani”. Solidarietà sì, ma con i dovuti distinguo. E’ quanto sta accadendo da ormai 48 ore sulla bacheca Facebook di Giorgia Meloni, dove i commentatori si sono riversati per bacchettare la leader di Fratelli d’Italia rea, secondo militanti ed estimatori, di aver manifestato vicinanza alla – evidentemente poco amata dai lettori – presidente della Camera, vittima di un post minatorio particolarmente violento nei contenuti.

Tutto inizia il 3 febbraio scorso, quando Meloni esprime sul social “piena solidarietà alla presidente della Camera Laura Boldrini per l’immagine terribile apparsa su Facebook. Il clima di odio che fa aumentare la violenza di cui le donne sono vittime ogni giorno – si legge – è diventato inaccettabile”. Ma quello che dovrebbe essere un post trasversale e ampiamente condivisibile, si tramuta invece in una chiamata alle armi per i detrattori della presidente. Boldrini, infatti, non solo diventa il mirino di insulti più o meno velati, ma anche Meloni viene redarguita dai suoi stessi sostenitori per aver solidarizzato con “una nemica degli italiani”.

“Le violenze sulle donne – scrive Gianni, che incassa 40 like – sono una cosa inaccettabile ma scusate io per la Boldrini non riesco ad avere nessuna tipo di solidarietà dato che è lei stessa a non rispettare le donne sopratutto le donne italiane”. “Magari se l’è anche un po’ cercato questo odio?! “, chiede Simone per il quale Boldrini “è un’emerita inutile presidenta che farebbe meglio a ritirarsi dalla politica! Non la difenda Meloni“.

Solidarietà un cazzo, come la sua nei confronti degli italiani”, ribatte Carlo, seguito da un omonimo che paragona Meloni a “un calciatore. Rivali nel campo, solidali nella vita. Quando uno è nemico, lo è sempre. Perdi colpi”, bacchetta. Più diretto Marco, per il quale “la Boldrini può andare affanculo..non ha MAI levato un dito in difesa degli italiani..merita tutti gli insulti ricevuti negli anni su FB“.

Franco, poi, usa toni ben peggiori, negando solidarietà “a questa bastarda” colpevole di non aver rilasciato dichiarazioni sul ‘caso Gene Gnocchi’ ma confondendo nel commento Claretta Petacci con Rachele Mussolini. Cui “la signora Boldrini – sottolinea – non era degna neanche di lavarli le mutande”. “Nessuna Solidarietà – fa poi eco Darius – verso chi non ha MAI espresso il benchè minimo Cordoglio ne Rispetto, verso gli italiani colpiti da nefasti crimini di matrice straniera”.

A colpire duro sono anche e soprattutto le donne. Se per Nicky “questa non è violenza sulle donne, è una risposta, seppur di basso livello, alle idee politiche scellerate della Boldrini, che in tal caso viene vista come rappresentante delle Istituzioni…”, Vanda si altera e conia per la presidente l’appellativo di “inutile Giovanna d’Arco d’Africa” che dovrebbe togliersi di mezzo perché “sono cinque anni che sopportiamo le sue sciocchezze e nessuno che l’abbia mai rimessa al suo posto!”

“No Giorgia – ammonisce ancora Sabrina -, molti di noi non esprimono proprio nessuna solidarietà per la signora in questione! Nemmeno un barlume o una parvenza, credimi”. “Per me lei – risponde Angela – non rappresenta le donne italiane, e credo stia raccogliendo ciò che ha seminato“.

E nel mezzo di tanto astio spunta anche chi, temerario, decide di pesare ancora meno le parole. E’ il caso di Carlo, per il quale “la signora Boldrini è andata a cercarsele” e perciò “prima o poi le toccherà qualcosa di quello che ha causato con una immigrazione incontrollata“. E per rendere più chiaro il concetto, Carlo sottolinea come “personalmente revocherei le scorte a tutti i politici“. Non è da meno Alessandro, che non solo non condivide “la solidarietà alla boldrina”, ma spiega anche il concetto con un adagio – “male voluto non è mai troppo” – mentre sentenzia: “È una disgrazia per l’Italia che la boldrina sia ancora viva“. Con buona pace degli admin della pagina – che lasciano il commento dov’è da ormai 24 ore – e l’approvazione degli utenti, che ad Alessandro dedicano anche un cuoricino.


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