Studenti ambasciatori nelle scuole contro il cyberbullismo  

Scritto da il 5 febbraio 2018

Studenti ambasciatori nelle scuole contro il cyberbullismo

Pubblicato il: 06/02/2018 14:36

Studenti ambasciatori in 100 scuole di 18 regioni per raggiungere 200 docenti e 50.000 alunni con i loro genitori. E’ il progetto contro il cyberbullismo messo a punto dal Moige, movimento italiano genitori, in collaborazione con la Polizia di Stato e con il patrocinio del ministero del Lavoro e dell’Anci, l’associazione dei sindaci.

Lo scorso anno, la Polizia postale e delle comunicazioni ha trattato ben 354 casi che hanno visto un minore come vittima, praticamente uno al giorno. In particolare, 116 sono state le minacce e le molestie, 87 le diffamazioni online, 79 i furti di identità digitale sui social network, 59 le diffusioni di materiale pedopornografico, 13 i casi di stalking.

Nonostante la diffusione di smartphone, pc e tablet e il loro uso quotidiano da parte di 4 giovani su 5, la metà di loro – come mette in rilievo una indagine condotta dalla facoltà di Psicologia dell’università ‘Sapienza’ di Roma – pensa che comunque la divulgazione di messaggi, video e foto abbia un impatto poco rilevante su chi ne è oggetto.

“Va sempre più rafforzato il patto di corresponsabilità collettiva fra istituzioni, insegnanti e genitori – esorta il prefetto Roberto Sgalla, direttore centrale delle specialità della Polizia – E’ importante distinguere fra i casi strettamente criminali e penali del cyberbullismo che portano a denunce e a sentenze di condanna estremamente limitate nei tribunali e gli aspetti più generali ma non per questo trascurabili di una quota altissima di comportamenti che più che illegali andrebbero definiti a-legali ma che fanno da prologo ad azioni che possono poi provocare conseguenze anche drammatiche, che arrivano persino al suicidio”.

Per Maria Rita Munizzi presidente nazionale del Moige, “occorre anzitutto sensibilizzare i ragazzi sui pericoli insiti in un uso sbagliato dei social network. Purtroppo, un divario tecnologico separa ancora la maggioranza di noi genitori dai loro figli, più bravi a usarli e gestirli in tutte le loro infinite possibilità. Dobbiamo accompagnarli nella loro vita, sia off che on-line”. Per facilitare la formazione di giovani e adulti, il Moige girerà per un centinaio di città con un camper – messo a disposizione dall’Enel che con Trend Micro sostiene l’iniziativa – per mettere a disposizione un centro mobile di prevenzione e informazione.


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