Ciclone Virginia, incanto Giorgia  

Scritto da il 8 febbraio 2018

Ciclone Virginia, incanto Giorgia

Pubblicato il: 09/02/2018 07:30

Virginia Raffaele che prende in giro Claudio Baglioni ‘sex symbol’, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che canta una riarrangiata ‘Poster’, James Taylor alla chitarra duetta con Giorgia sulle note ‘You’ve got a Friend’ e il toccante omaggio di Gino Paoli (con tanto di standing ovation) a De André. Sono questi alcuni dei momenti più belli della terza serata della 68esima edizione di Sanremo.

L’asticella si è alzata sin dall’apertura con Claudio Baglioni che ha imbracciato la chitarra elettrica per cantare ‘Via‘, il suo brano del 1981. Poi le è stata la volta dei restanti 4 artisti giovani della categoria ‘Nuove proposte’ che hanno aperto la gara. Per la giuria demoscopica, che pesa per il 30% sul voto totale, a vincere è Mudimbi con ‘Il mago’ ad aggiudicarsi il primo posto seguito da Ultimo con ‘Il ballo delle incertezze’, al terzo c’è Eva e il suo ‘Cosa ti salverà’ mentre chiude il quartetto Leonardo Monteiro con ‘Bianca’.

Il ciclone Virginia Raffaele si è abbattuto anche quest’anno sul Festival e su Claudio Baglioni, che è stato al gioco e ha ricambiato persino un’imitazione. L’attrice ha rinunciato ai travestimenti ed è salita dalla platea sul palco dell’Ariston nei panni di se stessa, per raggiungere il direttore artistico: “Ho comprato il biglietto, l’ho preso a luglio che costa di meno. Ho pensato che quest’anno me lo guardo in poltrona. Mi metto vicino al direttore generale della Rai. Tanto chiudete alle due di notte e io mi addormento tra le braccia di Orfeo”, esordisce Virginia. Poi ha scompigliato con un soffio il “ciuffetto di Baglioni” cominciando a esaltare le doti del Baglioni “sex symbol”: “Ci sono più milf all’Ariston quest’anno che alle terme di Saturnia”. Ma i complimenti approdano tutti a battute sull’età avanzata: “Dovevi fare Sanremo perché il mare ti fa bene alle ossa… Tu in realtà sei come il vino che ogni anno che passa invecchia. Tutti a dire Favino che bello ma qui c’abbiamo la storia del Novecento. Sei così elegante, sembri lo zio di Gianluca Vacchi. Che bello che hai invitato anche la tua prima fidanzatina, quella che balla con Lo Stato Sociale”. Baglioni tenta una difesa: “Ma che so’ complimenti questi?”. “Non ti lamentare, tutti ti vogliono bene: la Rai ti ha dato il festival, Mediaset la badante svizzera”, ha detto la Raffaele prima di fare un’esilarante imitazione della voce di Michelle Hunziker che ha salutato il pubblico in galleria: “Ciao povery!”.

Poi accenna anche la Vanoni (“di là c’è Gino, abbiamo fatto l’amore io e Gino…”). Scherza sui concorrenti non più giovanissimi e sulle nuove regole di questo festival: “Certo chiedere a Riccardo Fogli di durare quattro minuti…”. E ancora: “Questa cosa degli ologrammi sul palco è bellissima. Non vedo l’ora di vedere Mina perché Red Canzian sembrava vero…”. Il finale, come per tutti gli ospiti, è cantato. Questa volta sulle note di ‘Canto anche se sono stonata’. Ma per convincere Virginia a cantare, Baglioni è costretto ad imitare.

A 13 anni dell’eliminazione, i Negramaro si sono ripresi il Teatro Ariston. Per la prima volta dopo il 2005 quando, portati dalla Sugar di Caterina Caselli, il loro brano ‘Mentre tutto scorre’ fu eliminato dalla giuria delle Nuove Proposte tra le proteste del pubblico e della stampa, i Negramaro sono tornati al Festival di Sanremo. Stavolta da superospiti dopo aver conquistato trofei, successi e soldi out negli stadi, la band è ripartita proprio da quel brano ‘Mentre tutto scorre’, riproposta in una versione sognante, per poi partire con l’intenso ‘la prima volta’, il nuovo singolo tratto dall’album ‘Amore che torni’. Poi il brano con Claudio Baglioni, ‘Poster’, canzone per chi sogna di fuggire via, proposta in una straordinaria e rivoluzionaria versione rock. La standing ovation dell’aristocrazia, con un Giuliano Sangiorgi visibilmente commosso, ha rimesso le cose a posto dopo 13 anni.

Un flash mob musicale sulle note di celebri pezzi della musica italiana dedicati all’universo femminile, per sensibilizzare sul tema della violenza sulle donne, è stato un altro momento importante di questa terza serata. Dopo i fiori appuntati sul petto degli artisti in gara, dal festival di Sanremo è arrivato così un altro spunto di riflessione sul tema. Un gruppo di donne è salito dalla platea sul palco raggiungendo Michelle Hunziker, e intonando insieme a lei un medley di canzoni dedicate alle donne. “Questa battaglia -ha detto alla fine la Hunziker- la dobbiamo fare tutti, uomini e donne, perché l’unione fa la forza”.

Brividi e standing ovation sul finale del Teatro Ariston per l’esibizione di Gino Paoli e Claudio Baglioni, accompagnati al pianoforte da Danilo Rea. I due hanno duettato prima sulle note di ‘Canzone dell’amore perduto’ in omaggio a Fabrizio De Andrè, poi su ‘Il nostro concerto’ di Umberto Bindi (per il quale Paoli ha speso parole commosse contro il pregiudizio di cui in cantautore fu vittima in quanto ‘diverso’) e infine su ‘Una lunga storia d’amore’ dello stesso Paoli.

La classifica della sala stampa – Max Gazzé, Lo Stato Sociale, Ermal Meta e Fabrizio Moro sono gli artisti della fascia ‘blu, quella più alta, nella classifica della sala stampa. Nella fascia ‘gialla’, quella centrale, si piazzano i The Kolors, Luca Barbarossa, Enzo Avitabile e Peppe Servillo. Infine, nella fascia rossa, la più bassa, finiscono Mario Biondi, Giovanni Caccamo, Riccardo Fogli e Roby Facchinetti, e Noemi.


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