“Salvini? Chiedeva voti in moschea”  

Scritto da il 8 febbraio 2018

Salvini? Chiedeva voti in moschea

(Facebook /Davide Piccardo)

Pubblicato il: 09/02/2018 12:38

L’Islam? Lontano dalla Costituzione italiana. Almeno secondo Matteo Salvini che ieri, a Umbertide per una visita al cantiere del centro culturale islamico in costruzione, ha definito la religione musulmana “incompatibile coi nostri valori, i nostri diritti, le nostre libertà”. Parole forti, che prevedibilmente hanno scatenato polemiche e dibattiti nel mondo politico e religioso, ma anche destato l’attenzione del web. Che, puntuale, ha risposto al leader del Carroccio rispolverando una foto del 2001. E nell’immagine, l’allora giovane Salvini, microfono alla mano, parla a una platea d’eccezione: quella di una moschea.

Tema dell’incontro con la comunità islamica della moschea milanese di via Padova 144, avvenuto 17 anni fa, il rinnovo del Consiglio Comunale di Milano e la rielezione dell’allora consigliere uscente Salvini. Un incontro elettorale, insomma, dove il futuro leader della Lega era andato a chiedere sostegno e presumibilmente voti.

L’immagine, diventata virale nelle ultime 24 ore sui social, non è un inedito. A pubblicarla nel 2016 era già stato infatti Davide Piccardo – attivista musulmano e coordinatore dal 2011 al 2016 del CAIM, il Coordinamento delle Associazioni islamiche del capoluogo lombardo – che in polemica con il leader leghista dopo alcuni attacchi alle comunità islamiche in Italia, si chiedeva in un post su Facebook “cosa ci facesse Matteo Salvini in via Padova 144 in quella che chiamerebbe una moschea abusiva da abbattere con una ruspa, in compagnia di Gueddouda Boubakeur (esponente di primissimo piano di molte delle associazioni nel mirino oggi e parlamentare in Algeria di un partito di ispirazione islamica) di Abdelwahab Ciccarello, dirigente di Islamic Relief e Abdullah Tchina imam di via Padova, della Moschea Mariam e fondatore del CAIM – Coordinamento Associazioni Islamiche di Milano e Monza e Brianza. Salvini – spiegava chiudendo il post con l’hashtag #coerenza – era in campagna elettorale e chiedeva voti“.

Dopo le dichiarazioni di ieri, la foto è tornata a girare sulle bacheche degli utenti, contando su centinaia di condivisioni e post dove si accusa il leghista di aver sostituito ai ‘terroni’ – nemici di un tempo ma ora potenziali elettori – i musulmani, al solo scopo di attirare voti.


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