Rapinatore ucciso, gioielliere sarà indagato per omicidio  

Scritto da il 10 febbraio 2018

Uccide rapinatore, indagato per omicidio Caccia a due complici

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 11/02/2018 14:22

E’ ancora caccia a due persone coinvolte nella rapina di Frattamaggiore, in provincia di Napoli, mentre si aspetta la decisione dei pm in merito all’iscrizione nel registro degli indagati per il gioielliere.

Saranno infatti decisive le valutazioni del pm della Procura di Napoli Nord, sulla scorta dei rilievi effettuati dalla polizia, sulla decisione in merito all’iscrizione nel registro dell’uomo che ha esploso il colpo di arma da fuoco che ha ucciso Raffaele Ottaiano, che insieme ad altre persone ha tentato di rapinare la gioielleria Corcione in corso Durante.

Appare inevitabile l’iscrizione nel registro degli indagati per omicidio, mentre è ancora da definire se l’ipotesi sia di omicidio volontario o di omicidio colposo. Dipenderà dalle valutazioni sul comportamento del gioielliere che, a quanto si apprende, non era all’interno dell’esercizio commerciale ma al piano di sopra, dove si trova la sua abitazione, e da qui sarebbe sceso in strada esplodendo un colpo di arma da fuoco in direzione di uno dei tre rapinatori, uccidendolo.

Un secondo rapinatore, un 28enne di Crispano, è stato bloccato da un ispettore di polizia libero dal servizio mentre una terza persona e una quarta persona sono riuscite a fuggire. L’iscrizione nel registro degli indagati per il gioielliere sarà formalizzata domani dalla Procura di Napoli Nord, con sede ad Aversa (Caserta) e competente sul territorio di Frattamaggiore.

DUE RICERCATI – Intanto sono in corso le indagini della polizia per identificare gli altri due componenti della banda: oltre ai tre rapinatori a bordo di scooter, infatti, nei pressi della gioielleria è stata notata una quarta persona che parlava al cellulare.

L’ispettore di polizia era in compagnia di un amico quando ha notato due scooter, con a bordo tre persone, che da via Camillo Benso Conte di Cavour sfrecciavano a forte velocità in direzione del Corso Durante, facendo uso anche dei segnali acustici.

COLPI IN ARIA – Da poliziotto con esperienza professionale operativa, in quanto un tempo ha svolto servizio presso la sezione Falchi della Questura di Napoli, ha subito capito che i tre stavano per compiere un reato. Dopo pochi minuti ha notato un fuggifuggi tra le persone che in quel momento affollavano il corso e, correndo in direzione della gioielleria, ha imposto più volte l’alt polizia al 28enne, che indossava dei guanti in lattice.

Il giovane aveva posizionato lo scooter in maniera trasversale alla carreggiata in modo da non far passare alcun veicolo, pronto per la fuga. Anche l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco in aria a scopo intimidatorio non hanno dato l’effetto sperato: ne è nata una colluttazione tra il poliziotto e il rapinatore che, caduto a terra, non ha esitato a puntare l’arma che impugnava, una pistola Beretta modello 92 SB parabellum, con colpo in canna e matricola abrasa, al volto dell’ispettore.

LA VITTIMA – L’ispettore è riuscito a disarmare il 28enne, bloccandolo a terra e, in quello stesso momento, si è accorto della presenza del corpo sul selciato di un giovane, poi identificato per Raffaele Ottaiano, 26enne di Caivano (Napoli), ucciso dal gioielliere.

Nel frattempo sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione volanti che hanno recuperato due sacchi, all’interno dei quali erano custoditi monili e oggetti in oro, razziati all’interno della gioielleria. Sequestrati i due motorini usati dalla banda e le due pistole, quella del rapinatore arrestato e quella del rapinatore colpito dal gioielliere, del tipo a tamburo calibro 38.


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