‘I Boreali’ portano Nord Europa in Italia fra letteratura cinema musica  

Scritto da il 12 febbraio 2018

'I Boreali' portano il Nord Europa in Italia fra letteratura, cinema e musica

Pubblicato il: 13/02/2018 15:54

Il festival ‘I Boreali’ torna a Milano dal 22 al 25 febbraio per portare il Nord Europa in Italia attraverso letteratura, musica, cinema, reading, corsi di lingua, performance, workshop e laboratori per bambini. Quattro giornate – organizzate dalla casa editrice Iperborea che si è data sin dall’inizio la missione di far conoscere la letteratura dell’area nord-europea in Italia – che si svolgeranno al Teatro Franco Parenti all’insegna di presentazioni di libri in anteprima, incontri con grandi scrittori, film in lingua originale sottotitolati, concerti, performance, approfondimenti culturali.

“Come sempre il Festival copre le diverse aree culturali del Nord Europa e quindi Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Islanda, Paesi Baltici e i Paesi Bassi – dice all’Adnkronos Cristina Gerosa, direttore editoriale di Iperborea e direttore del festival insieme a Pietro BiancardiIl nucleo principale è sempre quello letterario con sei scrittori ospiti fra le voci più note e significative della letteratura del Nord Europa, di cui tre presenteranno il proprio libro in anteprima. E’ il caso della giovane autrice danese Siri Ranva Hjelm Jacobsen che presenta ‘Isola’ (Iperborea, 2018), il suo primo romanzo tradotto in Italia che racconta il suo ritorno alle isole Faroe, da cui i nonni emigrarono negli anni ’30. Un viaggio poetico tra Storia e leggende di queste terre estreme nell’anima di una famiglia e nell’identità smarrita di chi emigra”.

“Sarà presentato in anteprima anche ‘A Bordeaux c’è una grande piazza aperta’ (Ponte alle Grazie, 2018) della norvegese Hanne Ørstavik. Un libro d’amore sul desiderio di vicinanza e sessualità e sullo smarrimento che avviene quando l’altro non si lascia incontrare. Il terzo è, invece, dello svedese Steve Sem-Sandberg ‘I prescelti’ (Marsilio, 2018), un’indagine storica dedicata all’ospedale Spiegelgrund di Vienna, dove, tra il 1941 e il 1945, circa 800 bambini furono sottoposti a torture ed esperimenti medici. Un libro che racchiude una profonda riflessione sull’umana capacità di fare il male e di resistere”.

“Tra gli ospiti principali – prosegue Cristina Gerosa – anche il norvegese Morten Strøksnes autore de ‘Il libro del mare’ (Iperborea), uno dei casi editoriali del 2017, un reportage narrativo alla ricerca di una delle più misteriose creature marine, lo squalo groenlandese. Ma anche Jón Kalman Stefánsson, il più importante scrittore islandese contemporaneo che sarà l’ospite d’onore della serata inaugurale in un dialogo con Andrea Vitali”.

“Non mancheranno i Boreali Party – evidenzia ancora – Una serata dedicata alla musica nordeuropea, con performance live di grandi artisti e nuove scoperte della scena musicale scandinava che quest’anno vedrà alternarsi sul palco i Man Duo, coppia elettro-pop visionaria in arrivo direttamente dalla Finlandia, e gli olandesi Bruxas (il side project di Jacco Gardner). Per quanto riguarda il cinema, oltre al resto, è in programma un’ampia rassegna dedicata al regista Ingmar Bergman nel centesimo anniversario della nascita (1918 – 2018) con la proposta in lingua originale di titoli noti e meno noti della sua ampia filmografia fra i quali ‘Come in uno specchio’, ‘La fontana della vergine’, ‘Persona’, ‘Il posto delle fragole’, ‘Il settimo sigillo’, ‘Sinfonia d’autunno’, ‘Sussurri e grida’ e ‘Il volto'”.

“Ci saranno poi due film – annuncia Cristina Gerosa – tutti in lingua originale, non distribuiti in Italia e che siamo contenti di poter portare qui: il primo si intitola ‘Heartstone’ (2016) del regista islandese Guðmundur Arnar Guð mundsson, Queer Lion alla 73a Mostra del Cinema di Venezia e vincitore del Festival MIX Milano 2017, due amici in equilibrio tra amore e amicizia nella difficile fase della vita che precede l’età adulta; il secondo si intitola ‘Sami Blood’ (2017), della regista svedese Amanda Kernell, un viaggio alla ricerca dell’identità Sami. Argomento – evidenzia Cristina Gerosa – di grande interesse”. E l’arte italiana che riscontro ha in Nord Europa? “Come Iperborea non ci occupiamo di questo in particolare ma posso senz’altro dire che l’Italia è un paese che interessa sicuramente al Nord Europa sia nell’ambito cinematografico che musicale e letterario”.


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