Satellite cinese fuori controllo  

Scritto da il 12 febbraio 2018

Satellite cinese fuori controllo

(da YouTube /Npc.Spacemind)

Pubblicato il: 13/02/2018 17:04

Novità sul satellite cinese rimasto senza controllo nello spazio, che cadrà sulla Terra. Alcuni ricercatori dell’università La Sapienza sono infatti riusciti a estrapolare le ‘curve di luce’ del modulo, “estremamente utili per determinarne le variazioni di orientamento nello spazio”, si legge sul sito ‘UniRoma1’.

Un risultato di fondamentale importanza per monitorare il rientro e per predire la traiettoria della stazione Tiangong-1 – conosciuta anche come ‘Palazzo celeste’ – realizzato dal Gruppo di studio S5 Lab coordinato da Fabrizio Piergentili e Fabio Santoni dei dipartimenti di Ingegneria meccanica e aero-spaziale e Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica.

DETRITI – Il rientro in atmosfera del laboratorio spaziale dichiarato fuori controllo – un modulo orbitante largo 16 metri e con massa complessiva di oltre 8 tonnellate – “è ormai confermato per i primi mesi del 2018”, ricordano gli esperti, impegnati con tutta la comunità scientifica per “individuare il punto di caduta della pioggia di detriti che potrebbe derivarne”.

FIRENZE – “Finora – si legge sul sito della Sapienza – è stato accertato che le parti che sopravviveranno al calore del rientro in atmosfera impatteranno la superficie terrestre in una zona inclusa fra il 43° parallelo nord e il 43° parallelo sud, un’area comprendente anche parte dell’Italia, da Firenze in giù”.

LA SAPIENZA – Per questo l’aver estrapolato le cosiddette ‘curve di luce’ è così importante: si tratta del primo dato di notevole valore scientifico e tecnologico, ottenuto dall'”Osservatorio NPC-Sapienza, che è riuscito a inseguire l’oggetto in un passaggio veloce per ben 6 minuti: è stato infatti acquisito un campione video inseguendo Tiangong-1 dall’osservatorio di Imola, utilizzando un sistema di puntamento e inseguimento di oggetti in orbita terrestre, specificamente sviluppato per questo scopo”.

TELESCOPI – Un sistema che, fa sapere l’università, “si basa sulla montatura altazimutale Moral per telescopi classe 1 metro, realizzata dalla divisione Spacemind della New Production Concept (Npc) in collaborazione con lo spin-off della Sapienza ‘Roboptics'”.

SPACE DEBRIS – “Questo successo incoraggia a proseguire nella sperimentazione di strumenti di osservazione innovativi per consolidare le attività di monitoraggio e sorveglianza degli oggetti in orbita terrestre, in risposta all’ormai sempre più pressante problema degli space debris – sottolinea Santoni – argomento sul quale il nostro gruppo di ricerca sta lavorando da anni, anche grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, affinando nuovi strumenti tecnologici e scientifici al servizio della comunità internazionale”.


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