Antinori condannato a 7 anni e 2 mesi  

Scritto da il 14 febbraio 2018

Antinori condannato a 7 anni e 2 mesi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 15/02/2018 11:36

Severino Antinori è stato condannato dai giudici del Tribunale di Milano a sette anni e due mesi di carcere per rapina aggravata e lesioni nel processo per il prelievo forzato di ovuli avvenuto nel 2016 alla clinica Matris. Il ginecologo dovrà pagare una multa di 3.500 euro.

La Procura di Milano aveva chiesto nove anni di carcere per il ginecologo, che è stato condannato anche a pagare le spese processuali.

Tra gli altri imputati al processo, la dipendente della clinica Marilena Muzzolini è stata assolta. L’anestesista Antonino Marcianò è stato condannato a cinque anni, la segretaria Bruna Balduzzi a cinque anni e Giovanni Carabetta a due anni di carcere.

La vicenda è esplosa nel 2016 per la denuncia di un’infermiera spagnola di 25 anni, che ha accusato il medico di averle prelevato otto ovuli contro la sua volontà.

Antinori è stato inoltre condannato dal Tribunale di Milano all’interdizione dall’esercizio della professione medica per cinque anni e sei mesi e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Stessa sorte per Antonino Marcianò: per lui l’interdizione all’esercizio della professione medica durerà cinque anni.

All’infermiera di origine marocchina che l’aveva denunciato, Antinori dovrà corrispondere insieme agli altri condannati Marcianò e Balduzzi una provvisionale immediatamente esecutiva di 15mila euro.

I giudici dell’ottava sezione penale del Tribunale di Milano hanno ordinato anche il mantenimento del sequestro dei locali della clinica Matris fino alla pronuncia definitiva della sentenza e la confisca degli embrioni ancora sotto sequestro.

ANTINORI – “Colei che mi accusa, con un’ordinanza di quasi 30 pagine, è stata qualificata calunniatrice da un altro giudice del tribunale di Milano che ne ha ordinato l’imputazione coatta” evidenzia Antinori. La presunta vittima deve rispondere di calunnia in un altro processo. “Sono molto rammaricato e deluso da questa sentenza che i miei difensori impugneranno” dice il ginecologo, che fa notare: “La sentenza appena emessa mi ha assolto dalla grave accusa di aver rapinato la giovane del suo telefonino e anche questo dimostra incontrovertibilmente la scarsa credibilità della mia accusatrice”.

In più, “noto che, nonostante il pronunciamento della Cassazione che aveva escluso il reato di rapina degli ovociti, sono stato appena condannato anche per tale reato. Sono certo, perciò, che questi e altri rilevanti argomenti saranno presi nella giusta considerazione dalla Corte di Appello di Milano che ristabilirà la verità dei fatti e sancirà la mia innocenza”.

LEGALE DI ANTINORI – Gabriele Maria Vitiello, difensore insieme agli avvocati Carlo Taormina e a Tommaso Pietrocarlo del ginecologo Antinori, parla di “una sentenza oltremodo eccessiva che stravolge la verità dei fatti“.

“Siamo convinti dell’innocenza del professore Antinori, e soprattutto della sua scienza”, dice il legale. Oggi Antinori non era presente alla lettura della sentenza: “Non è qui perché non sta bene, questa vicenda gli ha stravolto la vita. Attendiamo le motivazioni”.

Quanto all’interdizione dall’esercizio della professione medica per 5 anni e sei mesi, “il professore – continua l’avvocato – ha qualche annetto, più di settant’anni, con l’interdizione e quanto gli è stato contestato avrà delle difficoltà, ma è forte, si rialzerà. Continueremo la battaglia”.


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