La realtà virtuale al servizio del business  

Scritto da il 14 febbraio 2018

La realtà virtuale al servizio del business

Pubblicato il: 15/02/2018 12:21

La realtà virtuale e aumentata possono aiutare a sviluppare il capitale umano in azienda. E’ emerso a Napoli all’hub Banco di Napoli Intesa-San Paolo del polo di San Giovanni dell’Università Federico II nel corso dell’evento ‘Virtual & augmented reality per un industry training innovativo’. Protom ha, infatti, presentato le migliori tecnologie sul mercato per la simulazione della realtà e la didattica sperimentale tecnica, in cui l’esperienza e la pratica vanno ad integrarsi con la teoria per potenziare i processi di apprendimento finalizzati a migliorare le prestazioni di business.

Cuore operativo a Napoli e Milano, uffici in Francia, Inghilterra e Brasile, Protom è un’azienda di consulting e system integration. Fondata da Fabio De Felice nel 1995, inizialmente aveva il suo core business nella formazione e nella consulenza direzionale. Con il tempo, le attività dell’azienda si sono diversificate, permettendole così di operare su numerosi mercati attraverso quattro business unit: It, advanced engineering, consulting e training. L’integrazione delle diverse divisioni consente di progettare soluzioni altamente innovative, senza perdere l’approccio tailor-made, necessario alla realizzazione ottimale di ciascun progetto.

Protom è anche la realtà che ha vinto la gara internazionale per realizzare a Napoli, a Città della Scienza, Corporea, il primo Museo interattivo dedicato al corpo umano e il più grande investimento in cultura realizzato in Europa.

“L’impiego della realtà virtuale e aumentata nell’ambito di processi di industry training -dichiara il fondatore di Protom, Fabio De Felice– sta apportando notevoli benefici in termini di efficacia dell’apprendimento. In particolare, tali tecnologie trovano pratica applicazione in tutti quei contesti in cui l’immedesimazione, il realismo e l’immersione dell’utilizzatore nell’ambiente virtuale rappresentano un valore aggiunto capace di fornire stimoli quasi identici a quelli della realtà: stimoli ai quali l’utilizzatore tenderà a rispondere in maniera altrettanto naturale, in condizioni di assoluta sicurezza”.

Con l’utilizzo della realtà aumentata in chiave di Formazione 4.0, prosegue, “cresce notevolmente la capacità di memorizzare nozioni e comportamenti di cui si è avuta esperienza immersiva”. “I vantaggi tangibili sono rappresentati, oltre che da una maggiore efficacia dell’apprendimento, anche dalla riduzione dei tempi della formazione specialistica, dalla semplificazione del trasferimento di know how e dalla riduzione del rischio di incidenti”, osserva.

Un’ulteriore spinta -sottolinea De Felice- alla diffusione d’impiego della realtà virtuale e aumentata sarà data, nel 2018, dagli incentivi connessi al piano nazionale Industria 4.0, in cui viene attribuito un ruolo rilevante al training innovativo per la trasformazione tecnologica e digitale dell’industria“.


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