Super G, delusione per l’Italia  

Scritto da il 16 febbraio 2018

Super G, delusione per l'Italia

Johanna Schnarf (Afp)

Pubblicato il: 17/02/2018 09:03

Stavolta niente medaglia. Le azzurre restano giù dal podio nel super G più pazzo di sempre alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang. Tutti aspettano Lindsey Vonn e invece la regina delle nevi stecca la prima. L’Italia spera in Sofia Goggia o Federica Brignone e intanto incrocia le dita per Johanna Schnarf. E quando l’austriaca Anna Veith sta già piangendo di gioia per la doppietta in Super G quattro anni dopo Sochi, spunta la snowboarder prestata allo sci Ester Ledecka.

Sulla pista di Jeongseon la 22enne ceca è scesa col pettorale numero 26 e si è imposta con il tempo di 1’21”11 beffando per un solo centesimo l’austriaca Veith, regina della specialità quattro anni fa a Sochi. In un podio racchiuso in soli 11 centesimi il bronzo è andato a Tina Weirather del Liechtenstein davanti alla svizzera Lara Gut. L’azzurra Johanna Schnarf, scesa con il pettorale numero 3, si è piazzata quinta a 5 centesimi dal terzo posto.

Federica Brignone, finora l’unica medaglia per l’Italia dello sci alpino in questi Giochi con il bronzo conquistato in gigante, è giunta sesta con lo stesso tempo della statunitense Lindsey Vonn, scesa con il pettorale numero 1 e tra le favorite della vigilia. Ancora più staccata l’altra italiana Sofia Goggia, anche lei nel novero delle favorite e solo undicesima al traguardo. La bergamasca era al comando dopo il secondo intertempo, poi però ha compromesso la sua prova con un errore nella parte finale. Alle sue spalle Nadia Fanchini, dodicesima.

Ledecka tra l’incredulità generale ha soffiato l’oro a Veith per un solo centesimo. “E’ il bello dello sport”, dice Goggia prendendola il sorriso. “Le è andata bene”, obietta Brignone. Fatto sta che l’Italsci resta ferma al bronzo della valdostana nel gigante e anche oggi chiude giù dal podio con qualche rammarico.

Nulla da rimproverare a Schnarf, la prima delle azzurre a scendere col pettorale numero 3, che si piazza quinta ad appena 5 centesimi dal terzo posto. “Ho dato tutto, però non è bastato. Sono contenta di come ho sciato, non ho niente da recriminare, anche se per 5 centesimi fa male“, ammette la migliore delle italiane al traguardo.

Subito dietro di lei c’è Brignone, ancora con un sorriso raggiante per il bronzo in gigante. “Sono contenta, ho fatto tutto quello che c’era da fare: ho spinto, mi sono messa in gioco, qualcuno è andato più forte di me ma non ho rammarico. Come si scia avendo già una medaglia al collo? Ieri sera ero un po’ tesa, però mi sono presentata al cancelletto e non sono mai stata così tranquilla nella mia vita. Mi sono divertita, fossi andata sul podio lo sarei stata ancora di più”, taglia corto Brignone.

Per Goggia, che ha chiuso appena fuori dalla top ten, tutto rimandato alla discesa. Ma come dice lei “è un grande peccato“, perché nella prima metà di gara aveva sciato alla grande arrivando al secondo intertempo con un vantaggio più che incoraggiante sulle altre. E’ bastata una ‘goggiata’ per sprecare tutto e scivolare fuori dalla top ten: “Un errore sul dossetto probabilmente mi è costata la medaglia, ma comunque io ci sono e continuo a sorridere”, racconta la bergamasca. “Poche volte ho sciato con questa facilità, ma ho visto la gara della Vonn e anche lei ha sbagliato. Io in confronto sono una poveraccia”, dice senza fare drammi pensando alla gara dell’americana.

“Ha sbagliato alla sua ultima Olimpiade, ma questa è la vita. Prendo le cose in modo positivo, basta. La gara di oggi è lo specchio di quella che sono: passaggi che in poche possono fare, grossi sbagli ma anche la voglia di combattere. È chiaro che qui contano solo le medaglie, ma le sensazioni di oggi mi fanno capire che ci sono e mi fanno ben sperare in vista della discesa. Domani è un altro giorno, farò la mia prova e poi in discesa ci metto tutta me stessa”.

Visti i distacchi ridotti, sperava in qualcosa di più anche Nadia Fanchini, magari un exploit da dedicare a sua sorella Elena costretta a rinunciare ai Giochi per una malattia. “Sono molto delusa, alle Olimpiadi se non fai medaglia sei delusa”, spiega in zona mista. “Questa neve permette tutto a tutte, al contrario di Goggia e Vonn che avevano la pressione del risultato. Mi sento molto delusa, come tutte le mie compagne, poi bisogna archiviare e avere la forza di andare avanti”.


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