Una croce, tre possibilità  

Scritto da il 18 febbraio 2018

Una croce, tre possibilità

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 19/02/2018 14:09

Elezioni, meno 15. Domenica 4 marzo, dalle 7 alle 23, oltre 50 milioni di cittadini italiani (24,8 milioni maschi e 26,4 milioni femmine, più 4,2 milioni di elettori residenti all’estero) saranno chiamati alle urne per rinnovare il Parlamento.

Si vota per la prima volta con il cosiddetto Rosatellum, sistema misto proporzionale e maggioritario: un terzo dei candidati viene eletto in collegi uninominali e due terzi – con listini bloccati (da un minimo di 2 a un massimo di 4 candidati) – con il proporzionale.

COME SI VOTA – Sia per la Camera (al voto dai 18 anni compiuti) che per il Senato (dai 25 anni) si può votare mettendo una croce sulla lista prescelta. Questa possibilità permette di votare automaticamente anche per il candidato del collegio uninominale collegato, evitando eventuali contestazioni del voto.

LA CROCE – Non è consentito il voto disgiunto: ma si può, in alternativa, scegliere di mettere la propria croce o solo sul nome del candidato uninominale (e il voto si estenderà alla lista o alle liste collegate in misura proporzionale ai voti ottenuti nel collegio da ogni singola lista) oppure su nominativo del candidato uninominale e sulla lista o su una delle liste collegate.


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