A Keith Jarrett il Leone d’Oro alla Carriera  

Scritto da il 19 febbraio 2018

A Keith Jarrett il Leone d'Oro alla Carriera

Pubblicato il: 20/02/2018 14:03

E’ il pianista e compositore Keith Jarrett il Leone d’oro alla Carriera per la Musica 2018. Il Leone d’argento va al franco-argentino Sebastian Rivas, fra i più originali autori della sua generazione. Lo ha stabilito il Consiglio di amministrazione della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, facendo propria la proposta del direttore del settore Musica Ivan Fedele.

Musicista assoluto, amatissimo dal pubblico – con oltre quattro milioni di dischi venduti in tutto il mondo per il ‘Köln Concert‘, diventato un’opera di riferimento – Keith Jarrett riceverà il Leone d’oro alla carriera al 62esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia il 29 settembre. E’ in questa occasione che Keith Jarrett sarà protagonista al pianoforte di una delle sue leggendarie improvvisazioni, avvenimenti unici e irripetibili che hanno costellato la sua biografia artistica contribuendo a ridefinire la scrittura pianistica.

“Acclamato unanimemente come uno dei più importanti pianisti nel campo dell’improvvisazione e del jazz – recita la motivazione – Keith Jarrett è un artista che si è cimentato con straordinario talento e creatività in diversi generi musicali, tra i quali la musica classica, componendo partiture raffinate e graffianti al tempo stesso. La sua sterminata discografia è la testimonianza di un’arte senza confini e di una personalità unica nel campo del jazz, il cui approccio e la cifra stilistica così personali ne fanno un maestro universale della storia della musica”.

Sebastian Rivas verrà invece premiato con il Leone d’argento al 62esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea il 6 ottobre: la sera stessa andrà in scena ‘Aliados’, ‘opera del nostro tempo’, come recita il sottotitolo, incentrata sui personaggi storici di Margaret Thatcher e Augusto Pinochet.

“Argentino di nascita e francese di adozione, Sebastian Rivas – recita la motivazione – coniuga nella sua musica il ‘duende’ ispano-americano con l’approccio sistematico della contemporaneità occidentale esprimendo una vocazione del pensiero a tessere le trame sempre rinnovate dell’inquietudine. Il talento musicale straripante abbinato alle istanze più illuminate dell’impegno sociale ne fanno uno dei protagonisti più interessanti e innovativi della giovane musica del nostro tempo”.

Il 62esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia si svolgerà dal 28 settembre al 7 ottobre prossimi. In passato il Leone d’oro alla carriera per la Musica era stato attribuito a Goffredo Petrassi (1994), Luciano Berio (1995), Friedrich Cerha (2006), Giacomo Manzoni (2007), Helmut Lachenmann (2008), György Kurtág (2009), Wolfgang Rihm (2010), Peter Eötvös (2011), Pierre Boulez (2012), Sofija Gubajdulina (2013), Steve Reich (2014), Georges Aperghis (2015), Salvatore Sciarrino (2016), Tan Dun (2017). Il Leone d’argento, dedicato alle promesse della musica o a quelle istituzioni che si sono distinte nel far crescere nuovi talenti, è stato attribuito in passato a Vittorio Montalti e Francesca Verunelli (2010), RepertorioZero (2011), Quartetto Prometeo (2012), Fondazione Spinola Banna per l’Arte (2013), Ryo Murakami (2016), Dai Fujikura (2017).


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