A Roma il raduno delle artiste del tattoo  

Scritto da il 19 febbraio 2018

A Roma il raduno delle artiste del tattoo

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 20/02/2018 12:03

Chi ha studiato pittura, chi ha imparato a scolpire il legno, chi fin da bambina ha tratteggiato sguardi e sorrisi su carta, ma è stata poi la pelle a catturare l’attenzione come una nuova tela su cui liberare creatività ed esprimere emozioni. La maggior parte delle tatuatrici che si ritroveranno al raduno romano The Other Side of The Ink vanta un background artistico che nel tattoo ha trovato un naturale approdo. “L’evento che si terrà all’Eur nel fine settimana riunirà 150 artiste del tatuaggio, provenienti da ogni parte del mondo. Neo-traditional, blackwork o black’n’gray, liberty, ciascuna porterà il suo stile”, dice all’Adnkronos Paolo Core, organizzatore della due giorni (24 e 25 febbraio) di tattoo al femminile che si svolgerà allo Sheraton Roma Hotel (via del Pettinaggio 100).

E se è vero che il blackwork cavalca l’onda del momento incontrando il favore del pubblico, il colore non rinuncia al suo protagonismo brillando sulla pelle tra cartoon, figure tribali, immagini sacre o rivisitazioni delle classiche (cuori, pugnali, rose). “Ciascun tattoo è anche il risultato dell’empatia che scatta tra l’artista che imprime l’inchiostro e chi sceglie di portare addosso un disegno, riconosco che le donne hanno una maggiore sensibilità – afferma Core -. Sanno interpretare i desideri, trovare il giusto compromesso quando una richiesta è irrealizzabile, hanno grazia nel tocco”. Sarà anche per questo che l’organizzatore del grande raduno romano, che l’anno scorso ha registrato 6.000 visite, ha creato un evento solo per loro: le artiste-professioniste del tatuaggio.

Ci sono canoni ben precisi per eseguire un tatuaggio: “l’abilità sta tutta nel saper appoggiare il disegno sul corpo in modo tale che risulti armonico con le fasce muscolari”, spiega Core. The Other Side of The Ink racchiude un universo femminile che, oltre al tattoo, si mette in mostra anche con rassegne, spettacoli di burlesque e acrobatici, cabaret, pratica dello yoga e altro ancora.

Alla fine dell’800 il tatuaggio era un fenomeno da baraccone, al circo veniva esibito l’uomo tatuato o la donna. Le esibizioni circensi durante la due giorni di The Other Side of The Ink rappresentano quindi un po’ un legame con quell’origine: la storia”, sottolinea Core. Interessante anche la mostra ‘Vanitas e il memento mori’ presentata dalla tatuatrice e artista Stefania Gala. Una esposizione di opere eseguite esclusivamente con l’uso della bic.

La locandina dell’evento, racconta l’organizzatore, è stata realizzata da Marta Make Salerno, una delle maestre del tatuaggio che parteciperà alla manifestazione insieme a Irene Gipsy, l’astro nascente del black’n’gray romano, Jackie Jex, la russa Yuliya Volpe, Elva Stefanie e Irene Vannucci, solo per citarne alcune.

Insomma, anche quest’anno The Other Side of The Ink si prospetta un evento da vivere a 360 gradi. Uno spaccato del favoloso mondo del tattoo che ha visto l’ascesa delle donne nell’ultimo decennio. “Sono anni in cui il tatuaggio ha avuto un’impennata notevole, tanto da essere inserito nel paniere dell’Istat. Ma la vera crescita è rappresentata dalla voglia di tatuarsi in maniera sicura evitando di rischiare, è il caso di dirlo, la pelle. La consapevolezza e il buon senso sono la migliore risposta contro i tatuatori abusivi che operano nello scantinato di casa”.


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