Metro Roma ‘gabbia’ per disabili  

Scritto da il 21 febbraio 2018

Metro Roma 'gabbia' per disabili

Pubblicato il: 22/02/2018 18:33

“Si può essere di destra, di sinistra o altro, non conta, i disabili sono disabili e basta. Vorrei invitare tutti a compiere un tour a bordo dei mezzi pubblici, autobus e metro, per comprendere cosa significa realmente muoversi in questa città per un disabile in sedia a rotelle”. A parlare all’Adnkronos è Claudio Palmulli, giovane atleta disabile romano (parteciperà anche alla Maratona Roma-Ostia in programma per il prossimo 11 marzo), che ieri è rimasto bloccato per un’ora nella stazione della metropolitana Eur Magliana.

“Vorrei far comprendere ai politici, ai candidati tutti, cosa significa per un disabile muoversi a Roma con i mezzi pubblici. Vorrei che vedessero con i propri occhi e toccassero con mano che odissea è andare da un punto all’altro della città“, spiega Palmulli, che racconta: “Ieri, accompagnato da Marzio Compagnoni, candidato alle elezioni regionali del Lazio con CasaPound per Mauro Antonini Presidente, sono partito da Dragoncello alle 13.30 per andare a piazza di Spagna per un appuntamento e poi sono tornato a casa: ci ho impiegato sette ore e mezza. E come se non bastasse sono anche rimasto ‘imprigionato’ nella gabbia dell’ascensore a Eur Magliana: per uscire da lì ci ho messo 20 minuti, per riuscire a emergere dalla stazione con l’ascensore guasto un’ora. Questa è Roma, la Capitale d’Italia, è inaccetabile”.

Entrando nel dettaglio della sua disavventura Palmulli spiega: “Per accedere all’ascensore della metro c’è un cancello che viene aperto dalla sala operativa della stazione quando si suona. Una volta aperto ed entrati, se l’ascensore non funziona si rimane bloccati in una sorta di gabbia. Ci sono voluti venti minuti perché arrivasse un’addetta dell’Atac informandoci che l’ascensore non funzionava. Non c’era neanche un cartello, un avviso appeso che diceva dell’ascensore fuori uso. Abbiamo quindi aspettato i tecnici per poter uscire dalla stazione, dato che vi è un solo ascensore – prosegue Palmulli – C’è voluta un’ora perché c’è un solo tecnico su tutta la linea e una volta arrivato abbiamo scoperto che in realtà l’ascensore doveva solo essere acceso, cioè dove semplicemente essere messo in funzione. Insomma si doveva solo spingere un bottone”.

“Io vado spesso a Bolzano e non c’è confronto – spiega ancora Palmulli – lì posso muovermi autonomamente, i servizi funzionano… Altro che Roma, qui sembra di stare nel terzo mondo: pedane di autobus non funzionano, ascensori o montascale fuori uso o inesistenti, una vergogna davvero. Raggi in campagna elettorale aveva fatto tante promesse, ma la città continua a essere inaccessibile”.

“D’altra parte, sul tema disabilità anche le istituzioni nazionali sono assenti – sottolinea Palmulli – per l’accoglienza dei migranti sono stanziati 45 milioni, ma un disabile al cento per cento prende di pensione 288 euro mensili e un accompagno di circa 790 euro con cui deve pagare tutto: taxi, visite mediche (perché non tutte sono mutuabili) e il resto. Sopravvivere senza l’aiuto della famiglia è impossibile”.

“Per quello che è accaduto ieri – ha aggiunto Palmulli – ho dato mandato al mio avvocato di verificare se ci sono gli estremi per una denuncia: chiunque sia il responsabile di una tale situazione deve risponderne e i cittadini devono sapere cosa significa per un disabile muoversi a Roma. Quanto a me, vivere qui è troppo difficile, credo che mi trasferirò in una città che non mi costringa a vivere in una gabbia, magari a Bolzano, una città al 100% a misura di disabile”.


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