Danza: a Ravenna in scena gli olandesi di ‘Introdans’  

Scritto da il 22 febbraio 2018

A Ravenna in scena i ballerini olandesi di 'Introdans'

La compagnia olandese ‘Introdans’ in scena al Teatro Alighieri a Ravenna con un omaggio a Hans van Manen

Pubblicato il: 23/02/2018 15:28

La critica internazionale ha paragonato le sue creazioni all’universo pittorico di Mondrian e al cinema di Michelangelo Antonioni. Uno stile personalissimo dove austerità, eleganza e sensualità, si incontrano per dar vita a un linguaggio esuberante e ricco di sorprese. Il 24 e il 25 febbraio la compagnia olandese ‘Introdans’ celebra Hans van Manen, uno dei più grandi coreografi del ‘900. In cartellone ‘Hooray for Hans’ comprendente ‘Polish Pieces’, il giocoso ‘In and Out’ e l’irriverente ‘Black Cakei’.

Fra i più produttivi e celebri coreografi olandesi, Hans van Manen è autore di oltre 120 lavori, portati in scena da più di 50 compagnie, dall’English Royal Ballet al Wiener Staatsballett e al San Francisco Ballet, senza contare i riconoscimenti ricevuti, tra cui il Deutscher Tanzpreis e il Benois de la Danse per la carriera. La chiarezza, la semplicità e il rigore compositivo delle sue coreografie, qualità che gli sono valse la definizione appunto di ‘Mondrian della danza’, si combinano ad elementi della modern dance americana (Martha Graham è fra le influenze dei suoi esordi), ma anche della ginnastica, delle arti marziali, dei gesti quotidiani.

Ne nascono lavori che, pur restii a una narrativa vera e propria, non mancano di forza drammatica, inscenando conflitti e desideri. A luglio van Manen ha festeggiato il proprio 85esimo compleanno e Introdans ha deciso di celebrare l’occasione con un trittico scelto tra gli oltre venti lavori del maestro che figurano nel repertorio della compagnia.

‘Polish Pieces’ è una delle sue creazioni più effervescenti e colorate. Sulla potente musica di Górecki dodici danzatori in tuniche colorate sfilano sul palcoscenico in un crescendo di combinazioni coreografiche sempre diverse, pulsanti di energia e in un gioco fantastico di linee. ‘In and Out’, invece, esplora il ‘limite’.

In scena tre grandi scatole nelle quali (e dalle quali) i ballerini scompaiono e appaiono ripetutamente. Si riuniscono e si disperdono, scivolano, salgano, sulle tre strutture. Inizialmente l’atmosfera è più leggera e giocosa ma, quando la musica di Laurie Anderson lascia il posto a quella di Nina Hagen, il ‘veleno’ e l’aggressività cominciano ad affiorare, anche se in modo molto sottile e raffinato.

‘Black Cake’ è invece una deliziosa torta di compleanno, creata dal coreografo per il trentesimo giubileo del Nederlands Dans Theatre nel 1989. Nei cinque ‘strati di torta’ dalle tinte dark, van Manen tratteggia un ritratto al tempo stesso tagliente e divertente di una festa chic, frequentata da gente chic che presto però dimostra ciò che è realmente.

Introdans, fondata nel 1971 da Hans Focking e Ton Wiggers e oggi diretta da Roel Voorintholt, vanta quasi 50 anni di storia, il patrocinio della Principessa dei Paesi Bassi Margriet e un’eccellente reputazione. è E’ stata la prima compagnia straniera a esibirsi al Bolshoi di Mosca e frequenta il palcoscenici di tutto il mondo, rimanendo fedele al suo obiettivo di presentare danza di alta qualità rivolgendosi a un pubblico sempre più vasto, con uno sguardo particolarmente attento ai giovani.

Sarà proprio la maître de ballet della Compagnia, Marlena Wolfe, a guidare la masterclass in programma il 25 febbraio, dalle 11 alle 12.15. Il Progetto Seminaria continua a offrire agli allievi di danza la possibilità di lavorare sul palcoscenico dell’Alighieri con ballerini e maîtres de ballet delle compagnie coinvolte nel programma della stagione, con la possibilità di assistere al riscaldamento al termine della lezione.

La Stagione di Danza si concluderà il 17 e 18 marzo con Aterballetto che presenta due coreografie, ‘Bliss’ dello svedese Johan Inger e ‘Words and Space’ del ceco Jiri Pokorny.


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