Giacarta affonda  

Scritto da il 22 febbraio 2018

Giacarta affonda

(Fotolia)

Pubblicato il: 23/02/2018 13:09

La capitale indonesiana Giacarta sta affondando, e lo fa più velocemente di qualsiasi altra città al mondo. A causa del crescente impatto climatico e dell’intervento dell’uomo, il 40% della città si trova già sotto il livello del mare e continua ad affondare di 6 centimetri ogni anno. Per gli idrologi della University of Indonesia, una barriera marina protettiva potrebbe aiutare a salvare la città e la sua popolazione dal rischio di venire sommersi. Tuttavia, la crisi non è imputabile solo al livello del mare in costante aumento, dovuto a variazioni e cambiamenti climatici.

Alcuni degli abitanti della metropoli, la cui popolazione ammonta a 10 milioni di persone, scavano pozzi abusivi per avere accesso all’acqua potabile, prosciugando così le falde sotterranee su cui è costruita la città. Questo approvvigionamento di acqua incontrollato è all’origine dello sprofondamento della capitale indonesiana, che sorge su una falda freatica, e minaccia la sopravvivenza di milioni di persone.

I problemi legati all’acqua sono un fenomeno diffuso in Indonesia: nella nazione asiatica oltre 40 milioni di persone vivono senza accesso a fonti di acqua potabile adeguate. Nonostante le condizioni precarie in cui versa la capitale, Giacarta rimane la zona dell’Indonesia con il più alto livello di accesso all’acqua sicura in tutto il Paese.

Per il presidente del World Water Council, il Consiglio Mondiale dell’Acqua, Benedito Braga, “aumentare la disponibilità di acqua e la resilienza mettendo in sicurezza le risorse idriche prevede, tra l’altro, la costruzione di riserve e la manutenzione delle infrastrutture. Inoltre, è necessario attuare una gestione e un utilizzo razionali dell’acqua: tutti i settori devono condividere le risorse esistenti equamente e sensibilizzare la cittadinanza a un uso efficiente dell’acqua nelle loro case. L’industria deve riciclare e riutilizzare l’acqua e assicurarsi che l’irrigazione si basi su metodi efficienti. Questa gestione della domanda permetterà di usare le risorse idriche disponibili in modo più efficace e consapevole”.

La sicurezza idrica è una sfida globale e il Consiglio Mondiale dell’Acqua ha deciso di intervenire con una pubblicazione sul tema (“Global Water Security: Lessons Learnt and Long-term Implications”), in cui vengono proposte soluzioni condivise. Si sono così raccolte le diverse prospettive, sfide e alternative da varie parti del mondo, in collaborazione con il ministero delle Risorse Idriche della Repubblica Popolare Cinese e dieci autori, che spiegano cosa significhi la sicurezza idrica per la loro città, regione o Paese.

Il libro propone vari metodi di gestione dei problemi legati alla sicurezza dell’acqua, come quelli riscontrati in Indonesia, in India, in Sudafrica e in altre parti del mondo. La pubblicazione mette in evidenza il rapporto tra l’acqua e gli altri settori, aiutando così a comprendere meglio il ruolo cruciale che rivestono l’adeguamento delle risorse idriche e la loro gestione nello sviluppo socio-economico complessivo.

Il lavoro verrà presentato in occasione dell’ottavo World Water Forum (Brasilia, 18-23 marzo), vertice internazionale in cui si discuteranno le sfide legate all’acqua e si proporranno soluzioni. Tema di questa edizione, la condivisione dell’acqua (“Sharing Water”) che pone l’accento sul ruolo che ricopre l’acqua nell’unire comunità e abbattere barriere.


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