Mail al Colle, il caso Di Maio  

Scritto da il 27 febbraio 2018

Mail al Colle, il caso Di Maio

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 28/02/2018 07:47

Il governo del Movimento 5 Stelle è pronto. Non si sa ancora se ci sarà, lo si saprà solo dopo il 4 marzo, ma Luigi Di Maio non ha voluto perdere tempo. E ieri mattina ha riunito i suoi candidati ministri a Roma per un incontro conoscitivo. Ma non si è fermato qui, perché la lista completa dei nomi è stata recapitata anche al Quirinale con una mail al segretario generale Ugo Zampetti.

I nomi il candidato 5 Stelle li sta svelando piano piano, sebbene i giochi siano fatti. Oltre al generale Sergio Costa per l’Ambiente, Di Maio ha scelto Pasquale Tridico, economista, per il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale; Alessandra Pesce, dirigente Mipaf, all’Agricoltura; Giuseppe Conte, professore di Diritto Privato, per il ministero della Pa, de-burocratizzazione e meritocrazia; Lorenzo Fioramonti, economista (e unico dei 4 candidati nelle liste M5S), al Mise. Per conoscere tutti i nomi, 18 in tutto, bisognerà attendere giovedì pomeriggio: “Il ministro dell’Economia? Già c’è e il suo nome lo farò giovedì pomeriggio con tutta la squadra”, ha annunciato a Di Martedì su La7. Quanto al Quirinale, “non mi risulta che il presidente Mattarella abbia considerato la mail una scortesia“.

“Lo avevamo promesso e lo stiamo facendo. I cittadini hanno diritto di sapere quali persone andranno a occupare i posti di rilievo del governo. Basta promesse non mantenute e mance elettorali. Noi – ha sottolineato il candidato premier dei 5 Stelle – presentiamo un progetto, un’idea di Paese e le migliori competenze che si sono rese disponibile per realizzarla. Ed è così che ci presentiamo agli italiani per il voto del 4 marzo. Stiamo facendo sul serio e lo stiamo facendo nel rispetto totale sia degli elettori sia delle istituzioni”.

“Io – ha aggiunto Di Maio – posso presentare una squadra di ministri prima perché non ho da spartire poltrone all’interno del Movimento dopo. Cosa che gli altri invece non possono fare perché si stanno già prenotando i vari dicasteri”. “Noi – ha sottolineato ancora – veniamo da un’epoca di tecnici che portavano avanti dottrine ma non si erano mai sporcati le mani: io ho chiesto a queste persone di metterci testa e cuore nelle cose che fanno”.

I commenti – “Siamo in questo festival surreale di proposte miracolose. Siamo arrivati al primato assoluto a livello globale: c’è un governo ombra presentato già prima delle elezioni. Mai visto prima”, è stato il commento del premier Paolo Gentiloni. Più tardi, intervistato nel corso di ‘Zapping’, il segretario del Pd Matteo Renzi ha rincarato la dose: “Se i 5 stelle presentano la loro squadra, sarà interessante mettere a confronto le singole squadre… Comunque, Di Maio non è all’altezza del suo compito”. La lista dei potenziali ministri M5S, ha sottolineato Renzi, “mi sembra più una cosa finalizzata ad avere titoli sui giornali che rispettare le regole… Le liste dei ministri si presentano dopo, una volta avuto l’incarico di governo”.

“Gentiloni pensa agli inciuci post voto e ai futuri scambi di poltrone, noi pensiamo ai cittadini – ha replicato Di maio – Lui vuole fare tutto sotto banco, noi agiamo in trasparenza. Il nostro non è un governo ombra, è alla luce del sole! È la proposta di squadra di governo che ci impegniamo, davanti ai cittadini italiani, a presentare al Presidente della Repubblica”.


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