M5S, il caso del ‘ministro’ Giuliano  

Scritto da il 28 febbraio 2018

M5S, il caso del ‘ministro’ Giuliano

Pubblicato il: 01/03/2018 18:18

La legge sulla Buona Scuola che è uscita non è minimamente quella a cui” avevo collaborato “per quanto riguarda i laboratori. Ho dato solo suggerimenti sulla formazione dei dirigenti scolastici. Questa mattina in tv ho usato un termine troppo morbido, ‘superare’ la Buona Scuola. Ora dico riscriviamola”, il candidato M5S al ministero dell’Istruzione Salvatore Giuliano lo ha precisato, durante il suo intervento al Salone delle Fontane. “So a cosa state pensando – ha detto il dirigente scolastico, scherzando sul suo nome – ma sono un bravo ragazzo”. “Dobbiamo trasformare la scuola dal luogo dell’insegnamento a quello dell’apprendimento”, ha sottolineato Giuliano.

Di Maio presenta la sua squadra

La precisazione del dirigente scolastico dell’Itis Majorana di Brindisi arriva dopo l’intervento di Matteo Renzi a Repubblica Tv il quale aveva detto di lui: “E un nostro amico, è un consulente della Giannini e della Fedeli. E’ un preside, anche bravo, che ci ha aiutato a scrivere la riforma della Buona scuola“. “In tanti momenti, anche di polemiche e insulti, lo ricordo darmi il sostegno pubblico: ‘presidente sono con lei, vada avanti'”, ha aggiunto il segretario dem che più tardi posta su Twitter anche un video in cui Giuliano a un evento si dice grande sostenitore della riforma della Buona Scuola e conclude il suo intervento, rivolto a Renzi premier: “Noi siamo pronti a migliorare questo Paese. La scuola è con lei, presidente”.

Come promesso a #cartabianca. Ogni promessa è un debito.

Ecco il video pic.twitter.com/sfZud9yFWx

— Matteo Renzi (@matteorenzi) 1 marzo 2018

La posizione nei confronti della Buona Scuola, il candidato ministro all’Istruzione del M5S l’aveva chiarita già stamattina in occasione della sua presentazione, ospite de ‘L’aria che tira’: “Ritengo che la buona scuola vada assolutamente superata e migliorata. Sicuramente occorrerà continuare ad assorbire tanti docenti che sono precari”. E più tardi aveva precisato: “La Buona Scuola è tutta da buttare e da riscrivere da capo. Oltre alle assunzioni fatte, e che restano, ne faremo altre. Ci tengo a far sapere inoltre che mi sono dimesso dal sindacato ANP il giorno successivo alla dichiarazione avvenuta in un convegno, dove ANP utilizzava il termine ‘docente contrastivo’ con riferimento ai docenti contrari alla buona scuola. Non scioperai in occasione dello sciopero del 5 maggio contro la 107 poiché coincideva con le prove invalsi. Insieme a tanti docenti e dirigenti sostenemmo che la 107 andava superata”.

Il candidato premier del M5S ha definito quell’istituto “il più innovativo che c’è in Italia perché ha rivoluzionato il metodo d’insegnamento per i ragazzi. Ha sviluppato una rete degli e-book per permettere alle famiglie di risparmiare sui libri di testo”.

“In bocca al lupo al candidato Ministro dell’Istruzione del M5S Salvatore Giuliano. Ha l’esperienza X fare bene, l’ha dimostrato dando un contributo qualificante a #LaBuonaScuola. È stato tra i membri del Cantiere che nel 2014 ne pose le basi, e ha continuato a lavorarci fino al 2016”, scrive su Twitter l’ex ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.


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