“Zozza comunista”, assalto alle foto della prof  

Scritto da il 28 febbraio 2018

Zozza comunista, assalto alle foto della prof

Pubblicato il: 01/03/2018 14:10

“Zozza comunista”, “esaltata”, “pazza”, “merda”. Lavinia Flavia Cassaro, l’insegnante che durante gli scontri di piazza a Torino aveva augurato la morte agli agenti, finisce nel mirino degli utenti social. Che in virtù di quella che sembra essere una sorta di ‘legge del taglione 2.0’ sembrano ripagare le azioni della prof. con vagonate di insulti, lo stesso tipo di violenza verbale, insomma, che da oltre 48 ore le viene contestato.

E se insulti e minacce più o meno velate spopolano ormai sotto ogni articolo che la riguarda, ad essere ‘colpiti’ non sono però solo gli spazi dedicati ai commenti sulle varie pagine che ne parlano. A fare da bersaglio, infatti, sono anche le pochissime foto personali della donna rimaste pubbliche ma impossibili da commentare. Un ostacolo raggirato con la condivisione delle immagini da parte degli utenti, utilizzate come una gogna virtuale.

E’ il caso, ad esempio, di una foto che ritrae l’insegnante in maschera. Un’immagine evidentemente in grado di scatenare l’ira di chi la condivide: è così che si assiste a commenti come quello di Lauro – “Sta’Zozza Comunista è Colei che augura la Morte a Tutti i Poliziotti. …! Sono certo che i Partitucci di Sinistra la Candideranno alla Prossima Legislatura!” – e Fabrizio – “Merda di donna” – o ad analisi come quelle di Gabriele, secondo il quale “se gli esponenti più “colti” del movimento anti-fascista in assenza di fascismo si comportano in questo modo, non voglio immaginare il livello del degrado nel quale si trovano”. “Questa – scrive ancora Carlo condividendo la foto – è la maestrina della penna rossa!! Orcocan mi confondo con il “Cuore”. Comunque, rossa è!!!”, afferma, chiarendo il concetto con delle emoticon a rappresentare dei maiali. Più lapidario Ronnie, che la definisce “Pagliaccia”.

Una foto che la ritrae impegnata a cantare in un coro diventa invece l’occasione per parlare di invasione e augurarle di finire in un campo di lavoro: “Possiamo osservare come la cara esaltata Lavinia – scrive infatti Domenico, che per non sbagliare condivide la foto due volte – canta nel coro dei comunistelli o bella ciao ……una mattina mi son svegliata e ho trovato l’invasore………siamo già invasi grazie a voi!”. Una didascalia che piace a Leo, che esulta: “In galera, anzi – cambia idea – in Unione Sovietica, negli accoglienti campi di lavoro!“.

A destare indignazione è anche una foto della bandiera No Tav, che per alcuni diventa sinonimo di terrorismo rosso: “Questa foto – scrive condividendo Daniele – l’ho presa dal profilo della maestra che augura la morte a tutti i poliziotti… altro che Fascismo – dice -, il pericolo è che torni il terrorismo delle BRIGATE ROSSE!!!!”. “Questa è l’insegnante che urlava contro la polizia a Torino, visto che il poliziotto che ha detto “risorsa” è stato sospeso dal servizio … a questa “signora” cosa gli vogliamo fare?”, chiede invece Donatella. E a non essere digerita è anche la foto di copertina che Lavinia Flavia Cassaro ha scelto per Facebook, l’immagine di quello che sembra essere un tatuaggio dove campeggia, tra gli altri elementi, la ‘A’ di Anarchia che spunta da un girasole. Un po’ troppo per Nino – che la definisce “alcolizzata” – o per Caterina, che senza girarci intorno la chiama “la pazza”.


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