Embraco, licenziamenti sospesi  

Scritto da il 1 marzo 2018

Embraco, licenziamenti sospesi

(Foto Adnkronos)

Pubblicato il: 02/03/2018 12:00

“Abbiamo raggiunto un accordo sulla sospensione dei licenziamenti per avere il tempo di operare una reindustrializzazione su cui si sono impegnate Embraco e Whirlpool anche economicamente”. Dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, al termine dell’incontro al Mise tra azienda e sindacati con cui è stato messo a punto un Embraco, arriva la conferma. “In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno, non ci sarà dunque né part time né riduzione di orario e questo avverrà a carico dell’azienda”, ha aggiunto.

“Abbiamo messo in campo Invitalia anche con il nuovo fondo contro la delocalizzazione deliberato dal Cipe, se e nel caso la nuova reindustrializzazione non avvenisse entro il periodo in cui i licenziamenti sono sospesi”, continua Calenda che però esclude quest’ultima ipotesi. “Non riteniamo che questo possa accadere e quanto concordato è dunque un paracadute in più che fino a ieri non c’era per gestire questi casi di delocalizzazione”, dice ancora “soddisfatto”.

L’obiettivo, infatti, prosegue, “di fermare, sospendere i licenziamenti è stato raggiunto ora è importante trovare rapidamente una reindustrializzazione del sito”. Ma con la reindustrializzazione e la ricerca di nuovi partner che possano rilevare l’attività di Embraco, annota ancora il ministro, il governo non rinuncerà a rinnovare quel pressing già in corso, a livello europeo, contro le delocalizzazioni. “Il problema non è solo Embraco ma di tante aziende, quindi molto più ampio. E noi vogliamo vederci chiaro sull’utilizzo dei fondi strutturali e sugli aiuti di Stato” dice ancora. I sindacati, dal canto loro, spiega ancora Calenda hanno firmato l’accordo, “ovviamente non quello sui licenziamenti”, con cui avviare il nuovo processo e la reindustrializzazione futura.

Prossimo appuntamento con Fim, Fiom e Uilm a metà marzo quando il ministero farà il punto sulle proposte di reindustrializzazione. Intanto, conclude Calenda, “abbiamo messo in sicurezza l’accordo prima delle elezioni”.

“Abbiamo un prolungamento del tempo necessario per discutere e per trovare le soluzioni necessarie a salvare i posti di lavoro”, ha commentato il leader della Uil Carmelo Barbagallo aggiungendo: “Acquistare tempo è sempre positivo perché quello che ancora oggi non intravvediamo può essere che emerga fra qualche mese. In questo caso abbiamo acquistato solo tempo senza dare nulla in cambio”, ha aggiunto.

”Le lotte che ci sono state hanno consentito che non ci siano licenziamenti il 26 marzo e questo è sicuramente un dato positivo perché apre un ulteriore spazio di trattativa”, commenta la leader della Fiom, Francesca Re David aggiungendo: ”Noi non firmiamo i licenziamenti, né per marzo né per novembre, quindi il fatto che siano stati congelati è positivo”. ”Ora bisogna proseguire nella lotta per trovare soluzioni per tutti”, sottolinea infine.


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