Oscar, perché si chiama così  

Scritto da il 1 marzo 2018

Oscar, perché si chiama così

(AFP PHOTO)

Pubblicato il: 02/03/2018 11:20

Premi Oscar, tutto pronto. La giuria ha votato, i premi sono stati assegnati e ora il mondo degli amanti del cinema attende con trepidazione di sapere chi ha vinto. Nomi che saranno svelati nella cerimonia di premiazione che, per questa 90esima edizione, prenderà il via domenica 4 marzo al Dolby Theatre di Hollywood.

Dopo essere stata fondata, nel 1927, l’Academy of Motion Picture Arts and Sciences organizza una cena nella Crystal Ballroom del Biltmore Hotel, al centro di Los Angeles, per stabilire i suoi obiettivi. “Tra le cose discusse quella notte – si legge sul sito degli Oscar – anche il modo migliore per onorare il cinema e incoraggiare l’eccellenza in tutti gli aspetti della produzione cinematografica”.

LA STATUETTA – Si sceglie di istituire un premio annuale. L’art director della MGM, Cedric Gibbons, progetta quindi una statuetta: un cavaliere in piedi su una bobina di pellicola cinematografica con una spada tra le mani. George Stanley, scultore di Los Angeles, viene poi incaricato di realizzare un prototipo in tre dimensioni e… ecco fatto: nasce la statuetta più conosciuta al mondo.

QUANTO PESA? – Sempre fedele al design originale, le dimensioni cambiano solo una volta, nel 1945, quando viene adottato lo standard attuale: alto quasi 35 centimetri, il premio Oscar pesa circa 3 kg e 800 grammi. Le statuette sono in bronzo massiccio e placcate in oro 24 carati.

PERCHÉ SI CHIAMA COSÌ? – Ufficialmente ‘Academy Award of Merit’, tutto il mondo lo conosce con il suo soprannome: Oscar. Secondo quanto si racconta, dopo aver visto il premio per la prima volta, la bibliotecaria dell’Academy di allora, Margaret Herrick, ci pensa un attimo, prima di dire: “Assomiglia a mio zio Oscar”.


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