“Qui c’è un sindaco antifascista” in campo contro case ‘marchiate’   

Scritto da il 2 marzo 2018

Qui c'è un sindaco antifascista in campo contro case 'marchiate'

Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci

Pubblicato il: 03/03/2018 16:00

“Il movimento politico L’Italia in Comune esprime ferma condanna nei confronti dell’ennesimo atto di violenza da parte di chi oggi a Pavia ha riproposto immagini drammatiche con la ghettizzazione degli antifascisti, le cui case sono state marchiate con adesivi vergognosi“. Lo afferma Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri (Roma) e coordinatore de L’Italia in Comune, il partito dei sindaci nato a dicembre scorso che raccoglie oltre 400 tra sindaci e amministratori locali di tutta Italia, riferendosi a quanto accaduto a Pavia dove la scorsa notte, all’ingresso delle abitazioni di diversi attivisti impegnati contro fascismo e razzismo, sono stati attaccati adesivi con la scritta ‘Qui ci abita un antifascista’.

Come primo cittadino ho deciso di marchiare anche il mio Comune con l’adesivo ‘qui c’è un sindaco antifascista’. L’Italia in Comune invita i sindaci di tutta Italia ad appendere l’adesivo antifascista in tutte le sedi istituzionali dei Municipi perché – spiega Pascucci – siamo convinti che l’antifascismo sia un principio cardine, un valore non negoziabile custodito nella Costituzione italiana che va difeso con forza dalle inaccettabili violenze di una frangia sempre più pericolosa che intende rievocare uno dei periodi più bui della nostra storia”.

“L’Italia in Comune – ricorda il primo cittadino di Cerveteri – nasce con l’obiettivo di mettere insieme le esperienze amministrative nel nome della Costituzione italiana e dei suoi valori di pace, democrazia e uguaglianza che devono essere la guida per chiunque abbia la responsabilità di rappresentare le istanze dei territori. Non c’è opportunità di sviluppo se non sono per prime le Istituzioni a tenere alti questi valori e a difendere i cittadini da ogni forma di intolleranza e razzismo”.

“La sfida ai violenti deve essere condotta per prima cosa sul piano culturale e per questo – conclude Pascucci – invitiamo tutti i Comuni a investire di più su iniziative pubbliche per ricordare il giorno della Memoria, la Festa della Liberazione e tutte le vittime del fascismo, rivolgendosi soprattutto ai giovani per far sì che ciò che è stato sia sempre vivo nella memoria delle generazioni future”.


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