Non solo Bitcoin, la rivoluzione della Blockchain  

Scritto da il 5 marzo 2018

Pubblicato il: 06/03/2018 11:42

In collaborazione con FattorieDigitali.com

Vi sarà sicuramente capitato di sentir parlare di Blockchain, la tecnologia grazie alla quale esistono e vengono scambiati Bitcoin e altre criptovalute. Ma che cos’è in realtà la Blockchain? E perché la sua portata viene considerata rivoluzionaria al pari di internet?

Grazie all’infografica realizzata da Recovery Data, azienda specializzata nel recupero di dati da hard disk e dispositivi, si intuisce che le possibilità della Blockchain vanno molto oltre Bitcoin e le criptovalute. Immaginate la Blockchain come un enorme iceberg, di cui noi vediamo solo la punta che emerge dall’acqua, ovvero le criptovalute. E tutto il resto?

Prima di esaminare gli ambiti in cui può essere applicata la Blockchain e le relative modalità di utilizzo, bisogna capire che cos’è e come funziona questa innovativa e rivoluzionaria tecnologia.

Che cos’è e come funziona la Blockchain?

La Blockchain è una tecnologia, un protocollo P2P elaborato nel 2008 da Satoshi Nakamoto scaricabile dal web e installabile su qualsiasi computer. Chiunque installa la Blockchain sul proprio computer, diventa di fatto parte della catena (Blockchain in inglese significa “catena di blocchi”). In questo modo, è possibile creare un database distribuito, strutturato in “blocchi” collegati in rete tra loro.

Tra i vari blocchi, possono avvenire transazioni e scambi di dati di qualsiasi tipo. Prima che una transazione o uno scambio vada a buon fine, però, deve essere “verificato” e “autorizzato” da tutti gli blocchi della catena. Una volta che una transazione viene validata, le informazioni ad essa relative vengono salvate su ogni blocco. Ogni blocco, di fatto, è anche un archivio, nonché un registro “storico” di ciascuna transazione, che può essere modificata solo con l’ulteriore approvazione di tutti i nodi della rete.

In questo modo, tutte le informazioni riguardo la storia dei dati scambiati diventano un enorme registro pubblico, disponibile su tutti i blocchi della rete. La stessa informazione, presente su tutti i blocchi, è anche immutabile perché, se anche venisse modificata, ne sarebbe comunque tenuta traccia.

La rivoluzione della Blockchain

L’aspetto veramente rivoluzionario di questa tecnologia (e applicabile in molti altri settori oltre alla finanza) è la decentralizzazione. La Blockchain sostituisce i famosi Libri Mastri, una volta cartacei e ora digitali, sui quali venivano archiviati dati, transazioni, modifiche (pensate, ad esempio, al catasto). I Libri Mastri vengono controllati da un’autorità centrale, che ogni volta deve aggiornarli o modificarli.

Con la Blockchain, i dati non vengono gestiti da un’autorità centrale, ma sono decentralizzati e accessibili a tutti. Un Libro Mastro diffuso, accessibile da tutti e, soprattutto, sicuro.

La Blockchain, inoltre, elimina ogni tipo di intermediario che garantisca per due soggetti al momento di una transazione. Se un soggetto A deve dare dei soldi a un soggetto B, non servirà più una banca che garantisca che A possegga effettivamente i soldi, che B abbia tutte le carte in regola per ricevere il denaro e proceda con la disposizione del bonifico. Tutti i controlli verrebbero effettuati dai blocchi della catena e, se tutto fosse in regola, A potrebbe inviare direttamente il denaro a B.

Sicuro perché ogni operazione contribuisce a creare un sistema di controllo rapido e sicuro che non può essere manomesso. Se, infatti, uno dei blocchi subisse un attacco informatico, tutti gli altri nodi continuerebbero comunque ad essere attivi e a conservare le informazioni.

Le possibili implicazioni della Blockchain

Per approfondire nel dettaglio il funzionamento della Blockchain, vi rimandiamo a questo articolo, completo anche di illustrazioni e grafiche. Intanto, ecco l’infografica per capire come potrebbe cambiare in futuro l’Italia in seguito all’applicazione della Blockchain in diversi settori.


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