Sit-in per l’omicidio di Firenze, sputi al sindaco  

Scritto da il 5 marzo 2018

Sit-in per l'omicidio di Firenze, sputi al sindaco

(Fotogramma)

Pubblicato il: 06/03/2018 19:58

Sono stati superati i momenti di tensione sul Ponte Vespucci dove era in corso un sit-in di senegalesi per ricordare il connazionale ucciso ieri. In tanti hanno pregato per il ‘fratello’ Idiy Diene. Era presente anche il presidente dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia (Ucoii), Izzedin Elzir, imam di Firenze, che ha invitato tutti alla calma: “questo è il momento della preghiera”. Ricordando il senegalese ucciso, Elzir ha detto: “Che Dio lo accetti come un martire, per i suoi figli, per i suoi fratelli e per tutti. Che Dio accetti la sua anima di pace”.

Spalleggiati da alcuni esponenti dei centri sociali, i senegalesi hanno cercato di sfilare in un corteo, non autorizzato, dirigendosi verso le vie del centro storico. Polizia e carabinieri hanno presidiato l’area e non consentito il passaggio.

Nel primo pomeriggio si sono registrate tensioni al presidio dove ieri l’uomo è stato ucciso da Roberto Pirrone, un pensionato 65enne che in mattina aveva manifestato l’intenzione di suicidarsi.

Da entrambi i lati del ponte, dove erano presenti oltre un centinaio di senegalesi, le forze dell’ordine hanno presidiato l’area in tenuta antisommossa. Un antagonista ha insultato e sputato addosso al sindaco Dario Nardella, inneggiando anche frasi contro il segretario del Pd Matteo Renzi. Nardella, che partecipava al presidio portando la solidarietà della città, ha poi dovuto abbandonare il presidio perché contestato fra spinte e insulti. “La storia di Firenze è la storia del dialogo, la città capisce la rabbia per la morte di un uomo ma non accetta la violenza. Mi allontano perché non voglio diventare elemento di provocazione”, ha commentato il sindaco. Al presidio erano presenti anche rappresentanti di Arci, Anpi e Cgil.

Una deputata dell’Assemblea nazionale del Senegal, Mame Diarra Fam, è intervenuta al presidio ed ha invitato i suoi connazionali alla serenità e alla calma. Rivolgendosi ai giornalisti ha detto: “C’è una forte collaborazione fra le autorità italiane e quelle del Senegal; abbiamo iniziato un percorso molto bello che non si può risolvere con la violenza. Però l’omicidio del nostro connazionale è una cosa indigeribile”.


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