Patron Miss Italia: “Basta ghettizzare donne belle”  

Scritto da il 6 marzo 2018

Patron Miss Italia: Basta ghettizzare donne belle

Pubblicato il: 07/03/2018 15:07

“Il nuovo governo e le autorità competenti abbiano il coraggio di difendere la bellezza, e di riconoscerne il valore e i suoi tanti volti, per dare finalmente inizio a una nuova pagina della nostra storia, in controtendenza rispetto ai luoghi comuni e ai pregiudizi che negli ultimi anni hanno avuto la meglio”. E’ l’appello che, in occasione dell’8 marzo, Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia, rivolge a coloro che formeranno il governo e, idealmente, all’intero Paese, chiedendo poi di non “ghettizzare” le belle donne. “Ripartiamo da questa giornata dedicata alle donne e alle loro battaglie per l’affermazione dei loro diritti per mettere fine alla demonizzazione della bellezza. Basta – aggiunge – ghettizzare, anche solo psicologicamente, le donne di aspetto gradevole. L’8 marzo, per Miss Italia, deve dare il via ad una rinascita, una presa di coraggio nel sentirsi tutti orgogliosi di celebrare la femminilità sotto ogni forma, compresa quella estetica“.

In quasi 80 anni di storia le passerelle di Miss Italia sono state calcate da circa un milione di italiane e secondo la patron, la massiccia partecipazione, che dura tuttora, “è la migliore risposta agli attacchi, all’indifferenza, ai luoghi comuni sulla bellezza. Le nostre giovani donne non hanno paura di mostrare il loro aspetto esteriore, non si sentono ridotte a un numero e a un bikini che sfila, come spesso sostiene una certa critica”.

“Sul nostro palcoscenico, oltre alla bellezza, sono in primo piano, da sempre, le capacità artistiche, la determinazione, la capacità delle ragazze di mettersi alla prova e di raccontare il loro mondo, la loro precarietà, il disagio vissuto da una giovane mamma sul posto di lavoro, i pericoli di abusi e violenze”, prosegue la patron di Miss Italia. E per il suo concorso Mirigliani chiede “alle autorità responsabili” che si torni “a valorizzare, con la centralità dovuta, Miss Italia, il concorso che incarna i valori della tradizione, aggiornati con attenzione alle problematiche contemporanee delle donne, il concorso della trasparenza, mai macchiato nella sua storia da scandali e che continua a dare alle ragazze buone opportunità di lavoro. Ed è significativo – conclude l’appello – la presenza delle miss come testimonial credibili dei cambiamenti della nostra società”.


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