Ambiente: guerra al traffico di natura, nasce prima coalizione globale  

Scritto da il 7 marzo 2018

Guerra hi-tech ai trafficanti di natura

(©Wwf-Canon / James Morgan)

Pubblicato il: 08/03/2018 16:17

Ci vogliono pochi minuti per acquistare online animali selvatici in via di estinzione, cuccioli di tigre compresi, oppure oggetti in avorio. Vendite quasi sempre illegali. Acquistando questi prodotti si contribuisce, consapevolmente o meno, ad alimentare il quarto mercato illegale più grande al mondo, una rete criminale da 20 miliardi di dollari l’anno spesso collegata con i traffici di persone, armi e droga.

Per questo, le maggiori società di e-commerce, hi tech e social media al mondo hanno deciso di unire le forze e con Google e Wwf stanno lavorando per rendere le piattaforme e le app inutilizzabili per i trafficanti di natura.

Sono 21 le grandi aziende tecnologiche di Nord America, Asia, Europa e Africa ad aver dato vita alla prima coalizione globale per stroncare il commercio online di animali e piante selvatici. L’obiettivo è ridurre il traffico di natura attraverso le piattaforme online dell’80% entro il 2020.

Il commercio illegale di specie selvatiche è una delle più grandi minacce per la fauna selvatica con più di 20.000 elefanti uccisi illegalmente ogni anno per il commercio delle loro zanne, e quasi 3 rinoceronti uccisi ogni giorno in Sud Africa per il corno.

Ogni 5 minuti un pangolino viene strappato alla vita per il commercio illegale delle scaglie che lo ricoprono e che vengono utilizzate nella medicina tradizionale. Felini come la tigre sono ormai in grave pericolo di estinzione proprio a causa del bracconaggio spietato.

Le piattaforme online hanno dato ulteriore spinta a questo drammatico commercio: ma ora, grazie al coinvolgimento dei grandi protagonisti del web, favorito dalla spinta di Wwf, Traffic (Trade record analysis of fauna and flora in commerce) e Ifaw, si sono poste le basi per invertire la rotta.

I membri della coalizione sono: Alibaba, Baidu, Baixing, eBay, Etsy, Facebook, Google, Huaxia Collection, Instagram, Kuaishou, Mall for Africa, Microsoft, Pinterest, Qyer, Ruby Lane, Shengshi Collection, Tencent, Wen Wan Tian Xia, Zhongyikupai, Zhuanzhuan and 58 Group.

“Questo accordo è una pietra miliare significativa per porre fine al traffico di animali selvatici online. Abbiamo tutti un ruolo da svolgere nel garantire che un mondo senza rinoceronti, elefanti, tigri e migliaia di altre creature non diventi una realtà”, commenta Isabella Pratesi, direttore Conservazione di Wwf Italia.


Continua a leggere

Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background