Ceramica dai gusci d’uovo  

Scritto da il 8 marzo 2018

Ceramica dai gusci d'uovo

(Fotogramma)

Pubblicato il: 09/03/2018 10:17

Smaltire i gusci d’uovo residui dei processi industriali, produrre ceramica senza sottrarre materiali all’ambiente e creare occupazione per i giovani del territorio. E’ il progetto sviluppato dall’Istituto Ettore Majorana di Gela grazie al gruppo di lavoro del professore di Produzioni industriali Rosario Tornetta, decano dell’istituto.

Tutto nasce da una visita in un’azienda dell’Emilia Romagna dove, racconta Tornetta all’Adnkronos, “trasformano l’uovo e abbiamo visto una marea di gusci d’uovo” inutilizzati. Da qui l’idea: “Dobbiamo trovare il modo di smaltire questi gusci d’uovo e realizzare qualcosa”.

Grazie alla preside Carmelinda Bentivegna che ha messo a disposizione i laboratori anche nel pomeriggio, Tornetta con i suoi ragazzi ha lavorato per due anni per mettere a punto un “processo innovativo”: “La nostra ricerca consiste nell’utilizzo e nel riciclaggio dei gusci d’uovo per produrre ceramiche per uso industriale tipo piastrelle, vasellame o altro”. Con il doppio vantaggio ambientale di “smaltire un prodotto ed evitare di sottrarre l’argilla al territorio”.

Un lavoro fatto “in piccolo”, con strumenti come un frullatore, ma che potrebbe, secondo Tornetta, trovare applicazione a livello industriale. Ma mancano i fondi per il brevetto e per costruire macchinari più grandi “che potremmo progettare pure noi”.

“C’è un’università della Norvegia che sta tentando questi processi… io il processo ce l’ho. Potrebbe essere una cosa innovativa. Diverse aziende del Nord mi hanno contattato, con un’azienda svizzera dovremmo avere un colloquio tra aprile e maggio”, racconta. L’obiettivo è anche quello di creare opportunità per i giovani del territorio. “Vorrei coinvolgere i ragazzi che hanno partecipato e offrire una possibilità lavorativa“, conclude il professore.


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