Kim e Trump, match in campo neutro  

Scritto da il 8 marzo 2018

Kim e Trump, campo neutro per match storico

(Afp

Pubblicato il: 09/03/2018 11:20

Donald Trump e Kim Jong-un allo stesso tavolo. Il ‘quando’ sta prendendo forma: il meeting, su invito del leader nordcoreano, andrà in scena entro maggio. Il ‘dove’, invece, è ancora un punto interrogativo. Kim, che non lascia mai il suo paese, volerà a Washington? O Trump sbarcherà a Pyongyang offrendo un potenziale assist mediatico all’interlocutore? Più probabile, quindi, ipotizzare un confronto in campo neutro.

“Ci sono altre opzioni: potrebbero incontrarsi in Corea del Sud. Nessuno ha ancora un programma, c’è tanto lavoro da fare fino a maggio”, osserva Jim Walsh, esperto di studi sui programmi di sicurezza al Mit. Il tavolo potrebbe essere allestito magari in Giappone. Oppure negli uffici dell’Onu, magari a Ginevra.

Si può valutare, al limite, la zona demilitarizzata tra le due Coree. Improbabile, ai limiti dell’impossibile, ipotizzare una riunione a Mar-a-Lago, nella ‘succursale’ della Casa Bianca in Florida dove Trump passa i weekend e gioca a golf nel suo resort.

Sarah Sanders, portavoce della Casa Bianca, finora si è limitata ad affermare che Trump “accetterà l’invito per incontrare Kim Jong-un in un luogo e in una data da stabilire”. Gli analisti, ad ogni latitudine, concordano su un punto: The Donald dovrebbe evitare di concedere a Kim l’opportunità di trasformare un eventuale incontro a Pyongyang in un set fotografico da usare a proprio uso e consumo.

“Il mio consiglio è che il presidente non dovrebbe volare a Pyongyang. E non dovrebbe nemmeno invitare Kim a Washington”, è il messaggio di Christopher Hill, ex ambasciatore americano in Corea del Nord a Msnbc, che non scarterebbe nemmeno l’ipotesi di uno ‘ship summit’: un incontro su una nave, come capitò nel 19898 quando George H. W. Bush e Mikhail Gorbachov si riunirono su una nave sovietica ormeggiata a Malta.

Hill non scommetterebbe su un appuntamento in Cina: “La Corea del Nord vuole far vedere che è in grado di trattare con gli Stati Uniti senza una mediazione di Pechino”. In generale, non sarà semplice convincere Kim a salire su un aereo.

“Non ha mai lasciato il paese da quando ha assunto il potere. Non riesco ad immaginare” l’incontro “in Corea del Sud, in Cina o negli Stati Uniti”, afferma Frank Aum, esperto dello United States Institute of Peace di Washington. “Allo stesso tempo -dice come riferisce il Guardian- è difficile che gli Stati Uniti concedano a Kim il privilegio di avere Donald Trump in visita a Pyongyang”.

Ecco perché, sostiemne Aum, la località di Panmunjon -nella zona demilitarizzata tra le due Coree- potrebbe essere un’opzione soddisfacente per tutte le parti in causa. E’ lì, del resto, che ad aprile Kim incontrerà il presidente sudcoreano Moon Jae-in in un fondamentale round preliminare in vista del match destinato a segnare un’epoca.


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