Salvini batte cassa: 3mila euro a eletto  

Scritto da il 9 marzo 2018

Salvini batte cassa: 3mila euro a eletto

(Fotogramma)

Pubblicato il: 10/03/2018 19:46

Lunedì in via Bellerio si terrà il Consiglio federale della Lega, il primo dopo l’exploit del 4 marzo e il sorpasso storico su Forza Italia. Al centro della riunione, assicurano fonti parlamentari, nessuna strategia politica, ma solo adempimenti tecnici e il nodo dei soldi. Ovvero delle casse del partito con la gestione dei ‘contributi’ versati dai neo eletti. Dopo l’abolizione del finanziamento pubblico, anche per fronteggiare l’emergenza del momento, ovvero un bilancio non proprio florido, dipendenti in cassa integrazione e blocco dei conti correnti sparsi in tutta Italia disposto dalla magistratura di Genova, Matteo Salvini batte cassa e si affida ancora una volta al ‘portafoglio’ dei suoi gruppi parlamentari, chiedendo sacrifici soprattutto ai singoli candidati che ce l’hanno fatta.

Dopo aver ottenuto dagli aspiranti onorevoli 20mila euro come ‘una tantum’ per l’elezione, il segretario del Carroccio, riferiscono fonti leghiste, avrebbe chiesto una volta insediati e proclamati eletti anche un contributo mensile di 3mila euro, distribuiti tra il ‘Federale’ e il territorio (che i parlamentari, a dir la verità, hanno sempre versato in passato al partito). Dalla nuova legislatura, ogni contributo alla ‘causa’ per rimpinguare le casse del partito e finanziarsi l’attività politica, sarà versato al nuovo partito ‘Lega per Salvini premier’, non più alla ‘Lega Nord’.

In agenda, raccontano, anche la questione del doppio incarico, cioè dell’incompatibilità, ad esempio tra il mandato di parlamentare e la carica di segretario provinciale del Carroccio.


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