Boom caffè e snack ai distributori automatici  

Scritto da il 10 marzo 2018

Boom di caffè e snack ai distributori automatici

(Fotogramma)

Pubblicato il: 11/03/2018 14:15

La pausa caffè si fa sempre di più in ufficio, magari davanti a un distributore automatico di bevande e snack. Ma anche chi viaggia o va a scuola prende spesso un tè o magari una merendina veloce senza fare la fila al bar. I dati del settore confermano questo trend in crescita, quasi 5 miliardi di consumazioni (4 miliardi e 960 milioni) nel 2016 sono state erogate dalle cosiddette “vending machine” per un fatturato di 1,83 miliardi di euro, con un aumento di 0,48% rispetto all’anno precedente, secondo quanto rileva uno studio di Confida in collaborazione con Accenture.

Mancanza di tempo, cambiamenti negli stili di vita e delle abitudini alimentari, comodità e perché no, qualche piccolo risparmio, inducono ogni italiano ad acquistare cibi e bevande almeno 2 volte a settimana ai distributori automatici. “Gli italiani sono dei grandi consumatori ai distributori automatici forse perché stiamo più spesso fuori casa e dunque consumiamo più pasti fuori casa” spiega all’Adnkronos Michele Adt, direttore generale di Confida, l’associazione Italiana della distribuzione automatica.

Il caffè è il prodotto più gettonato, con 2,7 miliardi di consumazioni rappresenta il 55,5% del totale, seguito dall’acqua con 722 milioni ma anche le bevande calde stanno aumentando il ginseng, il tè e inoltre gli snack a base di frutta secca hanno visto un vero e proprio boom.

“L’offerta delle ‘vending machine’ si sta ampliando ed è in grado di soddisfare esigenze nutrizionali e gusti differenti – prosegue il direttore generale – ad esempio quest’anno si è registrato un aumento del 21% dei prodotti senza glutine, una crescita dei prodotti a chilometro zero ed equo solidali. E poi sono cresciute determinate gamme di prodotti come la frutta secca oppure i succhi 100% frutta. Mentre la vendita di bevande gasate è in calo”.

In Italia ci sono oltre 800 mila distributori automatici installati, contro i 590 mila in Francia e 550 mila in Germania. L’Italia ha quindi la più grande catena distributiva automatica alimentare. Le macchine sono ubicate presso aziende pubbliche e private, ospedali, scuole, università ma anche nei luoghi di transito come aeroporti, stazioni, metropolitane. Sono aperte 24 ore al giorno e monitorate a livello di norme igienico-sanitarie.

La filiera è composta da imprese di fabbricazione, una tecnologia italiana che viene venduta in tutto il mondo, una rete di gestori organizzata e certificata e la grande impresa alimentare italiana che distribuisce i prodotti attraverso questo canale di vendita.

Distributori automatici ad induzione che risparmiano il 90% di energia, riutilizzo dei fondi di caffè per produrre funghi commestibili o energia pulita, snack prodotti con cioccolato 100% equosolidale, capsule del caffè di plastica riciclata. La sostenibilità ambientale ha conquistato anche il settore dei distributori automatici, tanto che il 71% degli associati a Confida dichiara di adottare ormai soluzioni sostenibili.


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