Assegni, occhio alla multa  

Scritto da il 11 marzo 2018

Assegni, occhio alla multa

(Fotogramma)

Pubblicato il: 12/03/2018 19:06

Sono 1.692 assegni contestati perché privi della dicitura ‘non trasferibile’. La norma antiriciclaggio è di 10 anni fa, ma le sanzioni sono state inasprite nel 2017, portando l’ammenda da 3.000 a 50.000 euro per importi trasferiti da un minimo di 1.000 a un massimo di 250.000 euro. In alcuni casi, le multe hanno anche colpito, rileva il ministero dell’Economia e delle Finanze, cittadini che in buona fede hanno utilizzato assegni senza clausola di non trasferibilità. Per questo il Mef, in linea con le osservazioni contenute in un parere parlamentare, sta valutando la possibilità di modificare il regime sanzionatorio, recuperando la proporzionalità tra l’importo trasferito e la sanzione.

Nel ricordare che dal 2008 le banche non stampano più carnet di assegni senza la clausola di non trasferibilità, il Mef spiega che se qualcuno dovesse trovarsi nel cassetto un vecchio blocchetto può ancora utilizzarlo per trasferimenti di denaro di importo pari o superiore a 1.000 euro a patto che scriva di suo pugno ‘non trasferibile’. Se l’importo è inferiore a 1.000 euro l’assegno può essere fatto circolare anche senza clausola.

Dall’indagine condotta dal Mef per analizzare la consistenza del fenomeno è emerso che nessuna sanzione è mai stata ancora comminata ai sensi della nuova normativa e che tra tutti i sanzionati solo in 107 hanno deciso di pagare l’oblazione, che consente di concludere anticipatamente il procedimento sanzionatorio.


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