Tim conferma 6.500 esuberi  

Scritto da il 12 marzo 2018

Tim conferma 6.500 esuberi

(Fotogramma)

Pubblicato il: 13/03/2018 17:48

Tim vuole portare avanti il proprio piano sulle uscite anticipate che riguardano 6.500 dipendenti (e 2mila nuove assunzioni) e cerca la condivisione e l’accordo con i sindacati, in assenza dei quali è comunque pronta a utilizzare la cassa integrazione. E’ quanto emerge dall’incontro odierno tra azienda e rappresentanze sindacali che è apparso ancora interlocutorio: il ‘risultato’ tra qualche settimana per consentire a tutte le parti di “verificare ulteriormente gli scenari” come riferisce all’Adnkronos uno dei partecipanti alla riunione.

Per l’azienda era presente Agostino Nuzzolo, general counsel e direttore della funzione Legal Affairs (ha ancora l’interim per le Risorse umane in attesa dell’insediamento di Riccardo Meloni) e Giuseppe De Paoli, responsabile Relazioni Industriali. A quanto si apprende non si è entrato nel merito dei numeri della riorganizzazione contenuta nel piano industriale triennale presentato e approvato dal cda del 6 marzo scorso ma i sindacati hanno confermato le proprie perplessità sullo strumento della solidarietà espansiva con cui finanziare le assunzioni.

L’azienda ha ribadito la volontà di portare avanti il proprio progetto che tuttavia potrebbe essere realizzato in un contesto di cambiamento, come hanno fatto notare alcuni sindacati riferendosi alle richieste che il fondo Elliott porterà in assemblea proponendo di fatto un cambio di direzione e di governance. In conclusione azienda e sindacati si sono dati ancora del tempo. Da questi ultimi la richiesta a Tim è di non partire ‘unilateralmente’ con la cigs anche perché se così fosse la risposta sindacale non si farebbe attendere.


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