Quando il rinnovabile diventa ‘business’  

Scritto da il 13 marzo 2018

Quando il rinnovabile diventa 'business'

Pubblicato il: 14/03/2018 17:51

Non tutti possono permettersi una villa o un tetto personale per installarsi il proprio impianto fotovoltaico, ma a Nichelino, in provincia di Torino, si è formata una cooperativa di 160 soci che l’impianto se l’è portato – virtualmente – in condominio. E’ la storia di Energia Positiva, una piattaforma informatica dove i soci scelgono e sottoscrivono quote di reali impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici in Italia, in modo da beneficiare dei rendimenti della loro produzione e ridurre il costo delle bollette. “L’idea è far partecipare le persone alla transizione energetica del Paese e a un mercato che le ha viste escluse”, spiega Alberto Gastaldo, presidente e ceo di Energia Positiva.

“I soci non ricevono energia, questo sarebbe impossibile, ma possono crearsi un loro impianto virtuale e avere un’utile dal possesso delle quote abbassando la loro spesa energetica annuale”. Al momento, la piattaforma ha raccolto 1,7 mln. “Soldi – dice Gastaldo a margine di Future Energy Future Green – che abbiamo interamente reinvestito nell’acquisto di impianti rinnovabili”. Questo è solo punto di partenza: “Nel 2020 ci aspettiamo di arrivare a una consistente crescita degli impianti e dei soci”. La sharing energy di Energia Positiva porta benefici all’ambiente e a tutta la comunità. “Noi crediamo che condividere significhi rendere più efficiente il sistema ed è ora di aprire alla popolazione il mondo delle rinnovabili”.

Il futuro dell’energia passerà anche dalla Blockchain. “E’ una tecnologia in cui credo e che può essere rivoluzionaria al pari di Internet nel 2000. A livello energetico può significare eliminari molti intermediari sul mercato e permettere all’utente finale una gestione personale dell’energia”.


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