Ema, ok condizionato ad Amsterdam  

Scritto da il 14 marzo 2018

Ema, ok condizionato ad Amsterdam

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Pubblicato il: 15/03/2018 13:28

Il Parlamento europeo ha approvato, emendandola, la proposta di regolamento che assegna la sede dell’Ema ad Amsterdam. La modifica della proposta, approvata dall’Aula a maggioranza, consente di andare al trilogo, il negoziato interistituzionale tra Consiglio e Parlamento, con l’assistenza della Commissione europea, che sarà condotto per il Consiglio dalla presidenza di turno, attualmente assegnata alla Bulgaria, per trovare un testo di compromesso.

“Siamo riusciti ad avere il mandato alla plenaria per il trilogo. Questo significa che ci siederemo con il Consiglio e la Commissione a negoziare sulla sede della nuova agenzia e sulle condizioni alle quali stiamo subordinando la nostra decisione” spiega il relatore Giovanni La Via, eurodeputato di Ap (gruppo Ppe).

L’EMENDAMENTO – Da un lato, si prevede “che gli olandesi facciano la loro parte nella costruzione della sede temporanea e di quella definitiva. Dall’altro lato quello che abbiamo allegato al mandato negoziale è l’emendamento 15, che hanno appoggiato tutti i gruppi politici, ad eccezione dell’Enf (il gruppo della Lega, partito al governo nella Regione Lombardia, ndr) e l’Ecr, i conservatori”.

L’emendamento è sottoscritto anche dall’Efdd, il gruppo di cui fa parte il Movimento 5 Stelle. “Si tratta di una rivendicazione istituzionale in cui chiediamo che questa sia l’ultima volta” che la scelta della sede di un’agenzia avviene con una procedura ad hoc “e che il Parlamento sia pienamente coinvolto nelle scelte”, spiega La Via.

LE CONDIZIONI – Già lunedì scorso la commissione Envi (Ambiente e Sanità) del Parlamento Europeo aveva approvato tre emendamenti di compromesso, nei quali si pongono, tra l’altro, condizioni ad Amsterdam: la sede temporanea, lo Spark Building nella zona di Sloterdijk, dovrebbe essere pronta per l’Ema entro il primo gennaio 2019; la sede definitiva, il Vivaldi Building nella zona del Zuidas, dovrebbe essere pronta per l’Ema al massimo entro il 15 novembre 2019, in modo che l’agenzia ci si possa trasferire il giorno dopo.

Commissione e autorità olandesi dovranno inoltre presentare un rapporto scritto al Parlamento e al Consiglio sul progresso dei lavori nelle sedi ogni tre mesi, finché l’Ema non si sarà trasferita nel Vivaldi Building. Viene anche denunciata la dichiarazione congiunta del 2012, in forza della quale il Parlamento europeo aveva delegato le decisioni in merito alle agenzie al Consiglio. Il Parlamento chiede di essere coinvolto in futuro in decisioni di questo tipo.


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