Kalashnikov e auto in fiamme: bloccata guerra tra bande  

Scritto da il 14 marzo 2018

Scontri tra bande con attentati e ferimenti con armi da fuoco, tra cui kalashnikov. Dopo mesi di indagini, dalle prime ore della giornata, i carabinieri della compagnia di Brindisi hanno dato esecuzione nel capoluogo pugliese ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal gip su richiesta della procura, nei confronti di 11 persone, nove finite in carcere e due all’obbligo di dimora.

Sono ritenute responsabili a vario titolo di illegale detenzione e porto in luogo pubblico di kalashnikov e di arma comune da sparo, danneggiamento seguito da incendio, violenza privata, sequestro di persona, rapina, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, favoreggiamento personale.

BRINDISI – Tutto è legato agli scontri dell’autunno scorso a Brindisi, quando le due fazioni si sono fronteggiate con una serie di attentati e ferimenti con armi da fuoco, tra cui kalashnikov: su molti episodi riguardanti gli scontri erano già stati emessi due provvedimenti dell’all’autorità giudiziaria a carico di nove persone.

NOVEMBRE – Quanto contestato dalle misure di oggi, invece, riguarda avvenimenti per fatti commessi a Brindisi nel novembre 2017, comunque inquadrabili nella stessa dinamica.


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