Le grandi manovre  

Scritto da il 14 marzo 2018

Le grandi manovre

(Foto Fotogramma)

Pubblicato il: 15/03/2018 21:25

Nel giorno dei primi colloqui tra i partiti, i 5 Stelle tornano a rivendicare la presidenza della Camera. “Con tutti – sottolineano i capigruppo Giulia Grillo e Danilo Toninelli al termine del primo round – abbiamo rivendicato, in qualità di prima forza politica con oltre il 32% dei voti e il 36% dei deputati alla Camera, il diritto di scegliere il presidente della Camera. Crediamo che la volontà popolare espressa il 4 marzo vada rispettata anche nella scelta dei presidenti delle Camere”. La conquista dello scranno più alto di Montecitorio viene considerata dai grillini “un passo rivoluzionario” per approvare “già a breve le delibere sulla cancellazione dei vitalizi”.

Nelle ultime ore sta circolando con insistenza il nome di Riccardo Fraccaro. Fedelissimo di Di Maio, indicato dallo stesso leader come possibile ministro dei Rapporti col Parlamento in un eventuale governo M5S, il parlamentare trentino ha una legislatura come membro dell’Ufficio di presidenza alle spalle e potrebbe rivelarsi un alleato indispensabile nella battaglia contro gli odiati vitalizi. Sono entrati da tempo nel toto-nomi anche Roberto Fico ed Emilio Carelli, anche se le quotazioni dell’ex direttore di SkyTg24 sarebbero in calo.

Ed è alla Camera che guarda anche il Carroccio. Resta in pole Giancarlo Giorgetti, un candidato che potrebbe attirare anche i voti dem. Ma bisognerà vincere le resistenze del diretto interessato, che preferirebbe tenersi lontano dai riflettori e ritagliarsi il ruolo di uomo forte dietro le quinte. In queste ore è spuntato per la presidenza del Senato, sempre in quota leghista, il nome di Giulia Bongiorno, che però non raccoglierebbe un consenso unanime nel partito per i suoi trascorsi finiani e anche per alcune sue battaglie processuali. Sarebbero invece in forte discesa le chance di Roberto Calderoli.


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