Ruffini al Sistina con attori down  

Scritto da il 14 marzo 2018

Ruffini al Sistina con attori down

Pubblicato il: 15/03/2018 16:10

Senza filtri. Uno stato d’animo di libertà di essere, di apertura alla vita, di spontaneità che rischia di portare dritti dritti alla felicità. Un rischio che ha corso per primo Paolo Ruffini quando ha deciso di portare a teatro ‘Up&Down’, uno spettacolo, che debutta il 19 marzo al Sistina di Roma, dove lui è in scena con 6 ragazzi della compagnia Mayor Von Frinzius di cui 5 down e un autistico. Tutti livornesi e ormai attori professionisti a tutti gli effetti. Ingaggiati e retribuiti per ogni singolo spettacolo.

Tutti veri maestri dell’abbraccio, quello vero, semplice, fisico. Tutti con idee molto chiare: “Com’è la vita?”, chiede Paolo. E loro, senza tentennare, “Bellissima”. Una risposta che fa capire facilmente perché Ruffini tenga a sottolineare: “Mi dicono che sono altruista per aver voluto fare questo show e invece no, sono egoista. Io mi approfitto totalmente di loro – sorride Paolo – della loro libertà, della loro gioia, della loro inventiva. Io ho proprio bisogno di avere a che fare con loro, soprattutto in questo momento in cui uso tanto i social e condivido quindi cose con persone che non conosco, di cui non so nulla a cui magari non importa niente di quello che dico anche se mi mettono un like”.

“E, invece, quando ho un contatto fisico con loro, che sono molto fisici, sento di avere a che fare con qualcosa di più vero, di più reale, di sociale e non social. Noi siamo sociali e non social. E questo mi consente di fare un po’ la tara” alla dimensione dei social network rispetto a una realtà “non virtuale, fatta di sguardi, errori, contatti meravigliosi. Mi sono accorto che la sindrome di down è opposta e paradossale – racconta Ruffini nella conferenza stampa che si è tenuta stamattina al Sistina, alla quale hanno partecipato tre ragazzi della compagnia, dando un immediato assaggio della irresistibile comicità dello spettacolo – In realtà tante persone down che conosco sono molto up”.

“Viceversa – aggiunge Ruffini – ci sono molte persone che incontro per strada o con le quali ho a che fare per lavoro che sono in down. Questo mi ha colpito. Le persone con la sindrome di down hanno una confidenza con la vita completamente diversa dagli altri. Loro alla vita danno del tu. Questa cosa mi ha incuriosito e mi ha interessato. E ho cercato di capire se loro dessero del tu anche al teatro e al pubblico. Scoprire che è proprio così mi ha entusiasmato”.

“A loro mancano dei filtri, mentre noi ne mettiamo così tanti che alla fine falsiamo la realtà. Loro – evidenzia Ruffini – hanno una realtà diversa dove siamo davvero tutti uguali e tutti diversi per il carattere e non per quello che sembriamo. E’ come se a un certo punto tu vedessi uno spettacolo con una scenografia che non c’entra niente ma è il contenuto dello spettacolo stesso, che è la nostra essenza, è quello che conta. ‘Up&Down’ è uno spettacolo comico, un varietà, dove io dichiaro al pubblico che voglio esprimere tutte le mie abilità e loro arrivano a sabotarmi lo show dimostrando che sono molto più abili di me”.

Di questo spettacolo sarà fatto anche un film: “Ci siamo resi conto che questo show è anche un progetto. Così come chi viene a vedere lo spettacolo non assiste solo ad uno spettacolo ma fa una esperienza, allo stesso modo ci siamo resi conto che questo progetto poteva abbracciare il cinema e con Tiziana Rocca (produttrice di film, cortometraggi, documentari, ndr) abbiamo deciso di intraprendere questa avventura. Lei produrrà un docufilm”.

“Sarà il percorso di questi attori straordinari – spiega Ruffini – che si cimentano in questa tournée che parte dal Teatro Sistina e arriverà a toccare varie tappe d’Italia dove ci sono esercenti teatrali che hanno la lungimiranza di capire che questo non è uno spettacolo triste ma, anzi, è uno spettacolo molto up e che ci sono persone diverse che possono fare teatro e, perché no, anche cinema”.

La conferenza stampa di oggi ne dà un assaggio. Divertente, leggera, fuori dai soliti schemi. Federico Parlanti, che nello show mostrerà le sue doti di poeta, condivide con i giornalisti anche stralci della sua vita amorosa in modo semplice e giocoso. Andrea Lo Schiavo, imitatore, ha mostrato al volo la sua abilità facendo il verso a Celentano. “Paolo Ruffini è il mio fratello gemello – racconta Andrea – Abbiamo anche le scarpe uguali”, fa sapere, sfoggiando con contagiosa dolcezza il suo affetto per Ruffini che, ad ascoltare anche gli altri, accomuna l’intera compagnia.

David Raspi, cantante, ballerino, esibisce il suo talento con ‘Nessun Dorma’, arricchita di un sorriso che questa romanza non ha offerto mai ‘in bocca’ ai big della lirica. Oltre a Federico, Andrea e David, sul palco con Ruffini ci saranno, anticipa l’attore toscano, “Giacomo Scarno, disturbatore con la sua fissazione per l’erotismo e la sessualità; Simone Cavaleri, conduttore e trascinatore di folle; Erika Bonura, tentatrice sensuale”. Tanti ingredienti con una consapevolezza: “L’unica cosa che ci accomuna – chiosa Ruffini – è la diversità”. E oggi, “epoca dalla doppia realtà, perché quella social è una realtà a sé, ha ancora più valore l’accoglienza e la scelta di essere a favore di qualcosa e non contro qualcosa, come diceva Maria Teresa di Calcutta quando chiariva che era pronta a partecipare solo a marce di pace e non contro la guerra”.


Radio Veronica Web

Current track
TITLE
ARTIST

Background