Un bimbo nella valigia di papà: il simbolo di un esodo  

Scritto da il 15 marzo 2018

Un bimbo nella valigia di papà: il simbolo di un esodo

Padre e figlio tra le migliaia di civili in fuga da Hamouria nella #Ghouta orientale © UNICEF/UN0185401/Sanadiki

Pubblicato il: 16/03/2018 19:08

Un esodo gigantesco. Impossibile dire in quanti si siano messi in cammino per uscire dalla Ghouta, il sobborgo a est di Damasco in Siria assediato dal regime di Bashar al-Assad e controllato dai ribelli dal 2012. L’Unicef ha messo a punto piani per rispondere alle loro esigenze. ”Abbiamo lavorato e stiamo progettando di dare una risposta alle persone che vengono evacuate e soprattutto di fornire un riparo e un’assistenza di emergenza”, ha spiegato la portavoce Marixie Mercado nel corso di un briefing delle Nazioni Unite a Ginevra. ”I nostri piani di risposta copriranno fino a 50mila persone”, ha aggiunto. Tra loro anche il piccolo, fotografato mentre dorme nella valigia del padre in fuga dalla città.

Le famiglie continuano a uscire dal Ghouta orientale, in migliaia sono arrivati nel rifugio di Harjeleh, già intorno alle 5 di questa mattina. Al momento, si stanno redistribuendo gli sfollati in quattro rifugi collettivi. L’Unicef sta già fornendo supporto dall’inizio dell’evacuazione, l’11 marzo, in tre rifugi e raggiungerà il quarto domani, con aiuti d’emergenza, fra cui acqua, pannolini e un kit per lavarsi.


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