Furia Trump: “Menzogne e corruzione a vertice Fbi”  

Scritto da il 16 marzo 2018

Furia Trump: Menzogne e corruzione a vertice Fbi

(Afp)

Pubblicato il: 17/03/2018 18:50

“Menzogne e corruzione” ai più alti livelli dell’Fbi, del Dipartimento della Giustizia e del Dipartimento di Stato. E’ il durissimo tweet pubblicato da Donald Trump. “Come la Commissione Intelligence della Camera ha concluso, non c’è stata collusione tra la Russia e la campagna Trump”, dice facendo riferimento all’oggetto dell’inchiesta condotta dal procuratore speciale Robert Mueller. “Come molti stanno scoprendo ora, tuttavia, ci sono stati un tremendo passaggio di informazioni, menzogne e corruzione ai più alti livelli di Fbi, Giustizia e Stato“, aggiunge il presidente, che chiude il messaggio con l’hashtag ‘prosciugare la palude’.

Il messaggio del presidente, il secondo nel giro di poche ore, si inserisce nel quadro che ruota attorno al licenziamento di Andrew McCabe. L’ex numero 2 dell’Fbi è stato silurato dall’attorney general, Jeff Sessions, a poco più di un giorno dalla pensione. Domani, nel giorno del suo 50esimo compleanno, avrebbe potuto ritirarsi con pieni benefici che ora, a causa del licenziamento, rischiano di essere ridotti.

McCabe “ha fatto rivelazioni non autorizzate ai media e ha mancato di sincerità in diverse occasioni, anche sotto giuramento”, ha detto Sessions. Il licenziamento, ha aggiunto Sessions, è stato deciso dopo “un’indagine ampia e giusta” condotta dal dipartimento di Giustizia, su raccomandazione dell’Ufficio per la responsabilità professionale dell’Fbi.

McCabe ha brevemente guidato l’Fbi l’anno scorso, quando Trump licenziò bruscamente il direttore del Bureau, James Comey. Successivamente il presidente ha attaccato più volte McCabe in pubblico, accusandolo di aver favorito la sua rivale democratica Hillary Clinton. In particolare il presidente prese di mira le donazioni versate da sostenitori dell’ex segretario di Stato alla moglie di McCabe per la campagna elettorale a senatore della Virginia nel 2015. Quando a gennaio McCabe si è dimesso dall’incarico di fronte alle pressioni, il presidente americano ha attaccato su Twitter la sua decisione di rimanere al Bureau altri 90 giorni fino al maturamento della pensione.

In un altro tweet, Trump fa esplicitamente riferimento al legame tra Hillary Clinton e la campagna della moglie dell’alto funzionario dell’Fbi. “Le Fake News sono fuori di sé per il fatto che McCabe sia stato beccato, individuato e licenziato. Quante centinaia di migliaia di dollari sono state date alla campagna della moglie da Terry M (Terry McAuliffe, governatore della Virginia all’epoca, ndr), amico di Hillary ‘la corrotta’, che era anche sotto inchiesta? Quante menzogne? Quante soffiate? Comey sapeva tutto e anche di più!”.

COMEY – “Signor Presidente, il popolo americano ascolterà presto la mia storia. E potrà giudicare da solo chi è una persona d’onore e chi non lo è” ha twittato James Comey, dopo i messaggi postati da Trump.

Secondo quanto riferisce la Cnn, Andrew McCabe ha conservato dei memo sugli incontri avuti a maggio dello scorso anno con Trump. Non è chiaro cosa sia riportato nei memo, che farebbero riferimento agli incontri avvenuti dopo il licenziamento di Comey.


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