Il più ricco del ‘reame’  

Scritto da il 16 marzo 2018

Il più ricco del 'reame'

(FOTOGRAMMA)

Pubblicato il: 17/03/2018 09:22

Politica e redditi, chi è il più ricco… del ‘reame’? In attesa dell’insediamento del nuovo Parlamento, con la XVIII legislatura che avrà inizio il prossimo venerdì, 23 marzo, sono stati pubblicati i dati dell’anagrafe patrimoniale aggiornati al 2017.

L’archistar Renzo Piano e il patron della Tosinvest Antonio Angelucci risultano i parlamentari più ricchi, dividendosi la palma tra Senato e Camera.

Il primo (che già lo scorso anno era sul gradino più alto del podio) dichiara un reddito imponibile al fisco francese di oltre 2 milioni di euro, al netto dei redditi dichiarati in Italia che, nel 2016, ammontano a 349,474 euro. Per il secondo, l’imponibile è di 2 milioni 726mila 959 euro.

CAMERA E SENATO – Per quanto riguarda la ‘gara’ tra i presidenti uscenti dei due rami del Parlamento, Pietro Grasso si conferma più ricco della collega della Camera Laura Boldrini: 321.195 euro di imponibile dichiarato nel 2017 (relativo al 2016) per lui e 137.337 euro per lei.

GOVERNO – Tra i membri del governo, Valeria Fedeli resta il ministro più ricco dell’esecutivo Gentiloni. La responsabile dell’Istruzione dichiara un reddito di 182.016 euro. A seguire, il ministro dello Sviluppo Carlo Calenda (166.264 euro) e al terzo posto la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro (151.672).

Al quarto posto il ministro della Cultura Dario Franceschini con 145.044 euro e poi il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, 122.457 euro, che precede il premier Paolo Gentiloni (107.401 euro di imponibile). Al settimo posto il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (104.435) davanti al titolare delle Infrastrutture Graziano Delrio (102.890 euro). Segue il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti (101.006).

SOTTO I 100MILA – I ministri sotto i 100mila euro sono separati da un’incollatura: la titolare della Pa Marianna Madia vanta un imponibile di 99.519 euro, il ministro degli Esteri Angelino Alfano di 98.478, il ministro dello Sport Luca Lotti di 98.471 e l’ormai ex ministro dell’Agricultura Maurizio Martina (dimessosi per essere il reggente del Partito democratico) 98.441 euro.

Ancora, il ministro della Coesione Claudio De Vincenti dichiara 97.607 euro e la ministra della Difesa 96.458 euro. La sottosegretaria alla presidenza Maria Elena Boschi con i suoi 95.971 euro precede di un soffio il ministro della Giustizia Andrea Orlando (94.709). Il ministro dell’Interno Marco Minniti dichiara 92.260 e precede di poco l’esponente più ‘povero’ del governo Gentiloni: la ministra della Salute Beatrice Lorenzin (91.888 euro).

I LEADER – Sul versante leader, il reddito imponibile del garante del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo – in base alle ultime dichiarazioni patrimoniali rese note da Senato e Camera – è pari a 420.807 euro. L’ex segretario del Pd Matteo Renzi è invece fermo a 107.100 euro.

Luigi Di Maio dichiara un imponibile di 98.471 euro mentre Alessandro Di Battista, altro big del M5S che ha deciso di non correre per un secondo mandato, ha dichiarato redditi per 113.417 euro.

Sfogliando le dichiarazioni patrimoniali pubblicate on line sul sito Parlamento.it di deputati e senatori, infine, la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni ha un reddito di 98.421 euro.

Nella sezione del sito del Parlamento dedicata a tesorieri e dirigenti di partito non è invece possibile reperire le denunce 2017 (sempre relative alla situazione patrimoniale del 2016) di Forza Italia, né risulta presente nella parte dedicata alla Lega il segretario Matteo Salvini.


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