A Roma l’Irish Film Festa con tributo a Byrne  

Scritto da il 19 marzo 2018

A Roma l'Irish Film Festa con tributo a Byrne

Pubblicato il: 20/03/2018 16:32

Novità, classici, cortometraggi, documentari, cartoon e letteratura con l’Irlanda sempre protagonista. Giunge all’11esima edizione ‘Irish Film Festa’, il festival dedicato al cinema irlandese, in programma alla Casa del Cinema di Roma dal 21 al 25 marzo 2018. Tra le novità di quest’anno ‘Song of Granite’ di Pat Collins, originale rivisitazione del genere biopic applicata alla vita e all’arte del cantante irlandese Joe Heaney (1919 – 1984), ‘Maze’ di Stephen Burke, sull’evasione di 38 detenuti repubblicani dal carcere di Long Kesh nell’Ulster nel 1983.

Legata a quest’ultima proiezione la presenza del regista Burke, della produttrice Jane Doolan e il protagonista Barry Ward, protagonista tra l’altro di ‘Jimmy’s Hall’ di Ken Loach e ‘Pursuit’ di Paul Mercier. In anteprima italiana ‘Kissing Candice’, film d’esordio della regista di videoclip musicali Aoife McArdle appena passato al Toronto Film Festival e alla Berlinale. ‘Kissing Candice’ fonde con efficacia realtà, sogno e immaginazione nel mettere in scena le fantasie di un’adolescente.

Altro nuovo lungometraggio è ‘No Party for Billy Burns’, scritto e diretto dall’esordiente Padraig Conaty: un western contemporaneo ambientato nella cittadina di Cavan, al confine con l’Irlanda del Nord. ‘Handsome Devil’ è il nuovo film scritto e diretto da John Butler, già al successo con ‘The Stag – Se sopravvivo mi sposo’ del 2014; ‘Handsome Devil’ è un delicato racconto di formazione ambientato in collegio, fra studio, rugby e importanti prese di coscienza.

Il documentario ‘Rocky Ros Muc’ di Michael Fanning racconta la vita e la carriera sportiva di Sean Mannion, pugile irlandese emigrato dal Connemara a Boston negli anni 70. “Mentre il cinema irlandese continua a crescere e sorprendere, il nostro festival accoglie con soddisfazione un numero sempre maggiore di film e filmmakers che arrivano anche dal Nord Irlanda. Del resto, Irish film festa ha sempre guardato all’Irlanda come a un’isola artisticamente unita, siamo stati una manifestazione ‘All Ireland’ fin dalla prima edizione”, commenta il direttore artistico Susanna Pellis.

Nell’ambito della nuova sezione #IFFbooks, dedicata alla letteratura irlandese, Irish Film Festa prevede un incontro con il pluripremiato scrittore irlandese Paul Lynch, autore di tre romanzi: ‘Red Sky in Morning’ (Cielo rosso al mattino, 2013) ‘The Black Snow’ (2014) e ‘Grace’ (2017). Ma soprattutto presenterà ‘My Astonishing Self: Gabriel Byrne on George Bernard Shaw’, un documentario realizzato da Gerry Hoban per RTÉ (la televisione pubblica irlandese) e BBC in cui il celebre attore Gabriel Byrne guida gli spettatori alla scoperta della vita e delle opere di Shaw.

A Gabriel Byrne, si lega anche la scelta dell’Irish Classic, ‘Into the West’ (Tir-na-nOg – È vietato portare cavalli in città, 1992): scritto da Jim Sheridan e diretto da Mike Newell, il film è una fiaba moderna ambientata nel mondo dei Traveller, l’etnia nomade irlandese.

Ampio spazio anche ai cortometraggi con la presentazione di sedici opere. Fuori concorso ‘An Béal Bocht’ (The Poor Mouth) del regista Tom Collins, primo adattamento in animazione dell’unico romanzo in lingua gaelica dello scrittore e giornalista irlandese Flann O’Brien.

Dalla partnership con Cartoon Saloon, lo studio d’animazione di Kilkenny: dopo ‘The Secret of Kells’ (2009) e ‘Song of the Sea’ (La canzone del mare, 2014), al festival sarà proiettato ‘The Breadwinner’ di Nora Twomey, tratto dal romanzo omonimo della canadese Deborah Ellis (pubblicato in Italia da BUR col titolo Sotto il burqa) e vede protagonista Parvana, una ragazzina afghana che vive sotto il regime talebano.


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